giovedì 16 settembre 2010

Le donne ed il calcio,


...! Sono cresciuto in una zona popolare del "mid-Italy", una di quelle zone dove i bambini riescono a trasformare ogni possibile superficie in un ipotetico ed improbabile campo di calcio. Ricordo ancora con piacere "partite" di ore insieme a mio fratello, uno contro uno ... anche perchè il marciapiede leggermente slargato del condominio non permetteva più "giocatori". Mio fratello vinceva "sempre" ed io, per poter esclamare GOOOOLLL, dovevo giocare da solo.
Altre volte invece, armati di giubbe da trasformare in pali, ci si impadroniva dell'intera strada sotto casa, delimitando addirittura l'area di rigore e del fallo laterale. Quando poi volevamo fare le cose in grande si andava "al campetto", era una zona verde di proprietà del Monopolio di Stato. Certe partite ragazzi!!!
Spesso quando si facevano le squadre ci si accorgeva di essere dispari ed allora i più grandicelli facevano uno sguardo circolare facendo girare le loro teste stile bambina dell'esorcista a 360°, per trovare il piccoletto, sfigato e poco portato al calcio e metterlo nella squadra di quelli con un giocatore in più, "tanto è ininfluente", uno di quelli che non riuscirebbe a metterla dentro neppure se la sfera gli rimbalzasse addosso per sbaglio sulla riga della porta ... indovinate chi era costui?
Ecco, in questo scenario, non poteva mancare la figura femminile, che nel migliore dei casi era la mamma che gridava a 6700 decibel il tuo nome dalla finestra per dire che era pronta la cena. Certe strilla! A volte dal tono del grido si capiva perfettamente(ma con un linguaggio insepresso e comprensibile solo al destinatario dell'urlo di Munch): "se non torni a casa immediatamente ti spezzo i femori con il mattarello e poi te li riattacco un centimetro alla volta!!!" Nel peggiore dei casi era la solita femminuccia, come dire, un po' mascolina. Capelli corti, sempre Big Jim in mano e mai Barbie ... (il che ragazze, non è che sia del tutto normale. Fateci caso. O le bambine sono tutte lesbiche oppure non sò! I maschietti giocano con Big Jim perchè in lui vedono l'eroe capace di tutto, volare, spaccare, lottare etc, invece le femminucce si rispecchiano nella bambolina e si vedono in lei! La baciano, la vestono, la pettinano etc. valle a capire!) ... di quelle sempre con jeans e maglietta "caterpillar" e che cerca sempre di immischiarsi in una bella partita di calcio. Si chiamava Gloria, ed era davvero difficile stabilire il suo sesso solo guardandola. Lei giocava "sempre" a pallone, palleggiava, tirava al muro, mimava delle finte e tanto altro, ma nonostante il suo impegno e la sua evidente passione per il calcio, era davvero impedita. Impedita dal suo modo di muoversi impacciato ed innaturale, dal suo bacino largo ... non perchè fosse grassa, solo perchè essendo donna possedeva questa caratteristica, era impedita dalla incapacità di avere una seppur minima visione di gioco e quando eseguiva il fallo laterale sembrava un otto slargato. Insomma per farla breve, era innaturale vederla giocare a calcio. Ma non perchè avessimo dei pregiudizi, solo perchè i suoi movimenti erano sgraziati, anomali e tragicamente ostentati!
Le donne ed il calcio non stanno bene insieme. Un amico una volta mi ha portato a vedere una partita di calcio femminile, sembravano goffi pinguini disammaestrati e sotto effetti di farmaci paralizzanti.
Invece se le donne le vedi danzare, o giocare con la casa di quella spregiudicata di Barbie, le vedi nel loro abitat più consono.
Invece oggi si sono intrufolate anche nel calcio, ma non tanto in quello giocato ... piuttosto in quello "parlato", ma guarda un po'! Su Sky, Mediaset, RAI ed in ogni altro canale sportivo potrete trovare la commentatrice carina, ma davvero (spesso, non sempore) fuori luogo.
Sono spaesate, non si sentono al loro agio, ma basta apparire ed allora ...!
Nel 1982, quando vincemmo il mondiale, guardai la partita con amici di famiglia e vicini di casa. Noi bambini eravamo seduti a terra. C'erano anche le rispettive mogli dei grandi, il loro ruolo era: massaggiare le spalle del marito perchè "evidentemente" nervoso, zittire le urla perchè sennò i vicini ... (tutto il mondo guarda la finale dei mondiali in tv e lei pensa che se uno strilla crea disturbo), prendere da bere ma frenare la sete di alcolici degli uomini impazziti e posseduti, chiacchierare tra loro creando un tappeto sonoro di fastidioso chiacchiericcio, mentre gli uomini vorrebbero seguire la finale in religioso silenzio o cercando di guardare la partita e capirla. Il commento era affidato ad una delle migliori voci del tempo ... non ricordo, forse era un giovane Pizzul o Ciotti, ma non fa' differenza ... fatto stà che per tutto il pre partita indicò la squadra Italiana con l'appellativo di "AZZURRI" ed immancabilmente una delle mogli chiese: "Noi chi siamo, i blu o i bianchi?"
Ma ciò che mi divertì da morire fu una scena che cerco di descrivere. Uno degli uomini in questione, scherzando disse a sua moglie di tifare con lui altrimenti avrebbe chiesto il divorzio, lei ci provò, ma non poteva certo mancare di ascoltare e partecipare all'ultimo pettegolezzo delle amiche presenti. Cosi l'azione era sotto la porta avversaria, Paolo Rossi manca un goal e tutti insieme gridammo: "NOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!" Lei, un impercettibile frazione di secondo dopo il primo suono, gridò: "GOOOOOOOOOOLLLLLLLLLL!!!" Battendo le mani come, appunto, un pinguino! Il marito diventò bianco. Io scappai dalla stanza in lacrime, ma per il ridere. Avevo la pancia dura come il marmo di Carrara per le risate, anche perchè io la stavo guardando e vidi che non aveva neppure visto l'azione! Troppo esilarante, stò ridendo ancora adesso che ci ripenso.
Si, insomma, le donne del calcio capiscono poco o niente. Ma se il loro bimbo fa parte della squadra di calcio del paese, nei pulcini, fanno un tifo da pazze, ingiuriando l'arbitro anche quando segue semplicemente l'azione. Gli fa': "STRONZO!!!!!" e tutti gli altri tifosi si voltano, la guardano e si chiedono: "ma a chi???!"
In questi giorni è riniziato il campionato, la champions etc., ed allora la mestizia delle donne costrette a vedere "11 imbecilli che corrono dietro ad un pallone", si mescola alle facce da ebete che compaiono sui volti dei loro uomini.
Allora dal basso della mia personcina, alle donne dico: al posto di comprarvi 7 miliardi di creme, acquistate un piccolo televisore tutto per voi. Lo mettete in camera e dopo un bagno rilassante, vi armate di cioccolatini e fazzolettini e vi guardate "Il peccato e la vergogna" con il bel Garko (sembra un pupazzatto fabbricato in serie), "Cento Vetrine", "I Cesaroni" (dove Amendola sfoggia l'espressività di un comodino del 700), "I migliori anni" con "lampadario/Conti", "Ho sposato uno sbirro" etc. In tutta tranquillità e serena pace. Ai maschi dico: come mai se vostra moglie vi dice che serve una lavatrice nuova e che con pochi spiccioli al mese potreste prenderla subito, voi rispondete che non potete permettervelo, ma poi comprate tutti i pacchetti sport e calcio delle vostre emittenti?
E poi, statevene calmini, e che sarà mai ... è solo una partita di pallone!