
Gli anniversari … altra bega questa per noi uomini!
Discutevo con Normy sui successi, gli insuccessi, gli sviluppi e le evoluzioni di questo mio blog, di questa mia esperienza di barista virtuale e di questo evolversi di dati, conoscenze e discussioni che mi ha, ci ha, accompagnato per un anno intero.
Alcune cose, quando il progetto era in fase “embrionale”, le avevo previste ed altro no.
Avevo previsto dure repliche, forti dissensi, capovolgimenti di fronte e di pensiero, aspre accuse, parole forti, offese e qualche sciocco commento.
Non avevo previsto di essere così seguito, paradossalmente, da un pubblico femminile così folto!
Devo confessare a me ed a voi che questo aspetto, seppur apparentemente insignificante, delinea chiaramente che molte delle cose che si dicono sulle donne e, molte delle cose che “io” dico sulle donne, non siano vere … sono sempre peggio! E’ ovvio che scherzo.
Avevo valutato molti aspetti prima di intraprendere questa esperienza virtuale. Era la mia “prima volta”! Rileggendo i primi post, i primissimi commenti e le prime reazione di voi tutti, non posso negare, ahimè, che ero abbastanza spietato, un po’ impacciato, un tantino teso e forse anche spaventato! Ma certo non potevo aspettarmi un “ben fatto” da tutti.
In questo mio Bar virtuale, nascosto dalla maschera dell’anonimato, ho conosciuto molte persone. E’ stato un cammino interessante, sulla cui strada ho incontrato ostacoli chiamati “differenza di opinioni”, “altre verità”, “il saper tacere”, “il rimettersi umilmente in discussione” ed il valore dell’opinione altrui. Ostacoli … si, ma propositivi, che mi hanno spinto a serie riflessioni ma anche a sorde o grasse risate.
Mi sono divertito moltissimo, sono stato avido dei vostri commenti ed ogni pretesto mi spingeva a scrivere altri post … attività, quella dello scrivere, che ho scoperto molto piacevole e interessante.
“Ogni” commento ricevuto, l’ho letto con attenzione e cura, l’ho vagliato e soppesato e non a tutti loro ho potuto dare la possibilità di essere letti e condivisi.
Questo è un blog libero, dove ognuno può esternare le sue opinioni … ma ad una sola condizione: purché esse siano espresse con educazione, rispetto e garbo.
Ho pubblicato gratuite offese sul mio conto, ma ho tacciato chi offendeva con sordido turpiloquio le donne (in primis), gli anziani e gli uomini … oltre che molte altre categorie.
Mi sono comportato, o almeno ci ho provato, proprio come un esperto barista d’altri tempi, che accoglie ogni sorta di battuta o discussione, ma non tollera che nel suo bar si scada in un coacervo di pensieri moralmente sporchi, e … forse, ci sono riuscito.
Ed eccomi giunto alla spinosa fase dei ringraziamenti.
Non posso negare un sincero grazie a tutte le donne ed a tutte le occasioni che inconsapevolmente mi hanno fornito per ironizzare su di esse … ma non solo!
Un grazie a Normy, che da buon amico mi ha sempre incoraggiato a curare il blog ed a tenerlo sempre aggiornato, oltre che a fornirmi ottimi spunti, divertentissimi commenti e l’amicizia di molti di voi.
Ricordo e ringrazio “Stella Stellina”, con la quale, attraverso esilaranti battute e forti dissensi, abbiamo “animato” un po’ il blog, anche nei momenti più seriosi, condividendo ironia, simpatia, freddure e buoni sentimenti.
Poi c’era Chiara, simpatica e ragionevole, che temo d’aver spinto alla pazzia anzitempo.
Ringrazio anche Lorella, puntualissima e divertente, educata, discreta e profonda.
Ode a “Farnocchia” che mi segue sempre, ma in silenzio … saper star zitti è una virtù! Il grande Shakespeare disse: “Presta a tutti il tuo orecchio … a pochi la tua voce!”
Grazie a Silvy, una Wedding Planner (nemica giurata di Sam per antonomasia) ma gentile e riservata nel suo leggermi.
Un pensiero grato a “Silvia_Life” che “credo” si sia dimenticata del nostro bar … ma che ci ha reso saporite molte analisi e discussioni.
A “Lorygirl75” va’ molta simpatia … ma dov’è finita? Ci manca!
“Dario Best 2010” e le sue sporadiche comparsate ci hanno divertito, urtato e meravigliato … dai suoi assenti messaggi ma dalle sue frequenti letture … amo credere che sia d’accordo con tutto!
Veniamo a “Vania & Paolo”, (più Vania devo dire e mai Paolo), bella frequentazione, seguo con interesse il loro blog e le bellissime idee e squisite ricette in esso riportate … (ve lo consiglio)! A te Vania … il mio rispetto.
Un saluto garbato, silenziosissimo, discreto e anonimo a “Mar Mar”, insieme alla mia gratitudine.
Un “ciao” ad Alessandro che continua a chiedere a gran voce gli interventi di Norm (Ale, Norm ha un aspetto femminile in se … ama farsi desiderare … ma non dirlo a nessuno, ok?)
Un grasso ciao a Pardy, simpaticissimo e stralunato, ma quasi mai fuori luogo.
Un abbraccio ai Paolo, Mario, Stefano, Luana, Maria ed Elisabetta (… e chi più ne ha più ne metta!)
Un grazie a tutti voi lettori, senza alcuna preferenza o distinzione.
Ma come sarebbe il mondo senza le donne? Dopo un anno di leggére rappresentazioni, continuiamo a porci ancora questa domanda! Andiamo, dobbiamo essere sinceri, la donna è indispensabile, insostituibile e fantastica!
Alla donna, noi uomini, proprio non sappiamo dire “basta”, non possiamo arginare il suo fascino, la sua bellezza, il suo essere complicata … insomma, siamo “malati” di “donnite acuta”(concedetemi il termine), anche Ugo Ojetti ne parlò, (a modo suo) e disse: “Uno dei vantaggi del piacere sul dolore è che al piacere puoi dire basta, al dolore no!”
Fate voi!
Oggi è il 1° Maggio ed è la “Festa dei lavoratori” … chissà perché non è la festa delle “lavoratrici”!
….. “Pian piano i visi contenti e pimpanti dei clienti lascia il posto a facce stanche, guance rosse, capelli poco in ordine e un bel po’ di alcool in giro per il corpo. Dopo una rapida capatina in bagno, alla spicciolata iniziano i: “… notte Sam!”, “… a domani Sammy” e “… madonna!!! Mo devo tornà a casa da mia moglie!” etc.
Le risate cambiano tonalità, qualcuno non capisce più le battute, altri quasi dormono sul bancone e Sam inizia a fare le pulizie, ad alzare le sedie, a spazzare ed a chiudere la cassa.
Tutti vanno via.
Normy è accompagnato a casa da Cliff e con il suo uscire di scena il bar è bello che pronto alla chiusura.
Domani sarà un altro anno, un altro nuovo giorno, un’altra storia da raccontare, un altro argomento di conversazione e tante risate, riflessioni e domande.
Alcune luci sono spente, la tendina della porta d’ingresso è abbassata, nell’aria c’è il profumo delle pulizie e la musica si spegne.
Sam esce dal bancone, si gira intorno … è pensieroso e malinconico. Stappa una tonica, ci versa del buon gin, si siede sullo sgabello di Norm e fa i conti con se stesso.
“Interno notte”, è la fine del primo atto!
Giù il sipario!
Grazie …”