Con l’ausilio di vecchi quotidiani, di Internet e delle opinioni generali, mi salta all’occhio un particolare, non troppo effimero (anzi) che avrei dovuto notare prima, anche se in parte lo avevo già fatto.
Si tratta di una aspetto portante di tutta questa storia e cioè la insaziabile mania di protagonismo dell’unica ed indiscussa star di tutta la vicenda.
Mettendo da parte per un attimo la sentenza e ciò che ognuno di noi pensa al riguardo, non si possono negare alcuni atteggiamenti inequivocabili che l’interprete assoluta della storia, la “guest star” della situazione (per dirla nella sua lingua) ci ha propinato in questi 4 anni!
Partiamo dall’inizio e cioè da quando tutti noi abbiamo avuto la sfortuna di conoscerla, ovvero il giorno dopo l’omicidio, quando iniziarono ad accendersi le telecamere.
La vediamo baciarsi con il suo “collega”, comprare intimo sexy e parlare di sesso … proprio come se nulla fosse accaduto! Come se al di la di quel piccolo ritaglio di erbetta non ci fosse il cadavere sgozzato della sua “amica”.
Da lì in poi vi è stato un crescendo di popolarità attribuibile sì … ai media, ma dove lei mai si è tirata indietro … anzi.
Passiamo a quando l’hanno “sbattuta dentro”, facendo trapassare notizie su di se, le sue lettere, le sue opinioni, il suo “dolore” e qualche altra minchiata! Per poi arrivare alle aule del Tribunale dove sfoggiare magliette con su scritto “tutti abbiamo bisogno d’amore” (in Inglese il titolo di una famosissima canzone dei Beatles) per poi arrivare a pianti nevrotici, racconti lacunosi, frasi fatte, la richiesta di pietà, ammiccamenti, occhiolini, sorrisi, lacrime amare … e … ultimo (magari!!!) un viso bianco cadaverico, l’atteggiamento di chi sta per svenire e … alla lettura della sentenza un’esplosione di frignamento isterico tipicamente femminile!
Non ci credeva nemmeno lei (o forse lo sapeva già e recitava, d’altra parte gli Americani lo sanno fare davvero bene no?).
Ed ora, adesso che può toccare con mano la sua sbalorditiva popolarità gioca a negarsi e a comportarsi da star!!!
Sembra nata per questo.
Atterra in Inghilterra (Nazione che ha dato i natali a Meredith) ed all’aeroporto gli riservano una suite solitamente dedicata alla Regina o a Personaggi famosissimi! Costo? Circa 3000 sterline L’ORA!!!
Da quella suite lussuosissima a casa della povera Meredith vi sono poche decine di KM … lei dice di “pregare” spesso … chissà se nella terra natia della sua “amica” Meredith s’è ricordata di fare una preghiera per i cari famigliari che stanno affrontando un così difficile momento … ne dubito!
Dall’altra parte dell’oceano invece, già spopolano interviste, proposte e offerte strabilianti, i Network fanno a gara per averla e sembra che la demente della Winfrey non aspetti altro che averla con se in studio!
Passiamo da una famiglia composta, discreta, educata, pacifica e soprattutto in mezzo al più fitto dei dolori che non si è mai esposta superficialmente e dal quale comportamento tutti noi avremmo molto da imparare, ad una famiglia che ha smosso il mondo, creato fondi, scomodato governi e che ora godrà del suo incredibile ed insostenibile momento di gloria!
Almeno “l’altro” per ora se ne sta in disparte e manda in avanscoperta il paparino tutto Porsche e ville di lusso ed una gran mania di protagonismo; colui che ci invita a leggere gli atti per credere all’innocenza di suo figlio!!!
“Se ci tieni tanto pubblicali su un giornale o in Internet a beneficio del popolo, ammesso che ti sia concesso!”
Essere indignati è poco!
Si può credere all’innocenza di questi due soggetti o alla loro colpevolezza, ma non si può negare che come comportamento e sensibilità farebbero sentire il primo della classe perfino uno scarafaggio!
Il paparino dice a microfoni accesi che avrebbe voluto, in aula, dopo la sentenza, esprimere il suo cordoglio alla famiglia di Meredith … “e quando te ne ricordi 4 anni dopo?????”
Ma è ovvio che era solo una mossa mediatica, null’altro!
Meredith sembra solo, ormai, il pretesto, la sua morte un’occasione, la sua agonia è stata dimenticata da tutti a favore di riflettori puntati sulla regina del momento!!!
I giornalisti (altra categoria questa … per l’amor di Dio!!!) si soffermano sui vestiti che indossa, sul taglio o la piega dei capelli o su particolari vezzosi e scemi quanto chi ci si appassiona, e lei sempre pronta a darsi per apparire.
Aveva Hollywood nel suo stesso Paese ed è venuta qui da noi a Perugia a romperci le palle con le sue recite strappalacrime!!!
Ma … ne vedremo ancora delle belle … statene certi!
Indecente!!!
Sam
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mercoledì 5 ottobre 2011
martedì 4 ottobre 2011
"Giustizia è fatta" ... (?)

La sentenza sul caso Meredith ha tenuto col fiato sospeso mezzo mondo coniugando a se “innocentisti” e “colpevolisti”, orde di pseudo esperti che hanno cavalcato l’onda per uno stralcio di visibilità, una macchina mediatica impressionante ed un costo spaventosamente alto, quello degli addetti ai lavori, che toccherà a noi saldare!
Insieme ad esso, dovremmo … ma non abbiamo … un altro conto da pagare, quello con la nostra idea di giusto e sbagliato che, va da se, implica coscienza, morale, buon senso e civiltà!
“VERGOGNA!” gridavano ieri sera in Piazza Matteotti a Perugia, “Giustizia è fatta!” tal’altri. Fischi ed applausi, rabbia e felicità, sdegno e euforia … questi gli ingredienti di una serata dove s’è discusso di tutto tranne che dell’atroce morte di una ragazza: Meredith!
Alla lettura della sentenza un lungo brivido mi ha percorso tutta la schiena e ripetevo a me stesso che non volevo crederci!
Ma poi … a TV spenta ed animato da imbarazzante sdegno, mi son chiesto: “Sam, ma cosa vuoi e puoi aspettarti da un Paese la cui giustizia annovera tra i suoi più clamorosi casi l’imminente scarcerazione di una ed uno che hanno inferto 95 coltellate a mamma e fratellino e che da’ quotidianamente possibilità a lei di giocare a fare la star concedendo foto a destra e manca? Cosa dovevo immaginarmi che fosse sentenziato da una giustizia manovrata da orde di avvoltoi famelici (gli avvocati) che pur di inanellare un successo professionale permettono ad un tossico ubriacone, che con un furgone ha falciato 5 adolescenti, di produrre capi d’abbigliamento e accessori e vivere in un Residence sul mare?
Cosa aspettarsi da chi ingabbia e poi rilascia uno zio bugiardo, falso ed ipocrita senza buttarlo come un vecchio sacco di patate marce in isolamento fino a che non dica tutta la verità nell’omicidio della sua nipotina?
Oppure, una madre che fracassa le testa di suo figlio nel lettone e presto sarà libera di fare la star nei salotti tv preoccupandosi di non piangere troppo?"
Beh … vedete, di casi come questi purtroppo ce ne sono molti ed in tutti i Paesi del mondo; col senno di poi tutti siamo in grado di snocciolare tesi alternative, giustificazioni e controprove deboli e fallaci … pertanto, continuerò ad amare il mio Paese cosciente di vivere l’Italia in tutto il suo ammaliante fascino, geloso dei nostri successi nel mondo ma … non chiudendo mai un occhio su vicende come queste che dovrebbero spingere tutti noi “in silenzio” a porci delle domande e delle profonde riflessioni!
Piange quella, trema quell’altro … un po’ come chi toglie il culo dalla siringa all’ultimo secondo o evita un’immane tragedia … tragedia che talvolta potrebbe essere sinonimo di “giustizia”!
Gli “interpreti”, che non si osi a confonderli con imputati, ora verranno risarciti per aver subìto un “torto”, ora saranno coperti di soldi derivanti da interviste super pagate e super seguite, verranno sepolti da un affetto spropositato e da centinaia di attenzioni; cammineranno per strada loro due, avranno accanto qualcuno come per proteggerli da loro stessi e dalla “sfortuna” di essere così famosi, saranno riconosciuti, additati, verranno loro rivolti attestati di solidarietà o di disprezzo, misureranno, centellinandole, molte apparizioni unte di grasso dorato e diamanti e lo faranno proprio a braccetto con quella macchina sfrenata dei media che tanto hanno detestato ma che tanto hanno sfruttato … e … tutto questo, combacia perfettamente con la vita di una star!
Pensateci e vedrete!
Che dire ancora?
Dico che mai ho letto sul volto di una madre un tale dolore, composto, discreto, profondo e coinvolgente … il volto di chi una volta le è stata data la terribile notizia dell’uccisione di sua figlia (01/11/2007) ed oggi, anzi ieri (03/10/2011) ha “assistito” all’uccisione di sua figlia … per la seconda volta!
Qualcuno ha detto: “Ma quei giudici, come fanno a dormire la notte??? Non si vergognano per quel che fanno?”
Ed io rispondo: “NO, non più degli avvocati almeno!”
Forse è meglio chiudere alla maniera Sam, così … tanto per … la Giuria Popolare era composta da 6 elementi … 5 dei quali erano donne … non ho altro da aggiungere!
PS. I nomi degli “interpreti” sono volutamente omessi.
Sam.
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