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domenica 28 agosto 2011

Raperonzola!!!


Già immagino i vostri volti mentre leggete il titolo di questo nuovo post e … mi … mi fate rabbrividire!!!

“C’ERA UNA VOLTA una felice e giovane coppia di sposini.

Lui era molto innamorato, premuroso e riservava alla sua amata molti riguardi; lei era … una demente!

Vivevano in uno splendido giardino, accanto alla casa di una vecchia strega … il maritino disse alla sua giovane mogliettina che sebbene il giardino fosse bellissimo, la vicinanza di una strega avrebbe comportato qualche rischio, ma la giovane demente, come al solito, volle fare di testa sua.

Passarono mesi e la demente volle a tutti i costi avere un bambino, lui voleva solo “fare” un bambino.
Così, un po’ alla chetichella, la pazza riuscì ad essere in dolce attesa. Il giovane marito non sapeva in quale dannato e catastrofico inferno si stava cacciando, ma questa è un po’ la storia del mondo … ma non una favola, è l’atroce storia del mondo!!!

Puntuali come Mazzola in area di rigore arrivano “le voglie” (invenzione femminile per ridurre un uomo ad uno sguattero inerme) … ed una notte la sciroccata sveglia suo marito dal “sonno del giusto” e gli impone di andargli a rubare un Raperonzolo! Lei è insistente e boriosa e alla fine, come sempre, lui cede!

Il fatto è che tale ortaggio era presente solo nel giardino della vecchia babbiona.

Così, dopo svariati tentativi tra rovi, spine, cagnacci feroci e filo spinato, riesce “non illeso ma martoriato” a entrare nel tanto agognato orto della vecchia!
Ma d’un tratto si ritrova il volto di lei proprio innanzi al suo!

“La vecchia” era un po’ come tutte le donne, solo che non si truccava. Capelli secchi come fieno al sole, rughe come canyon, brufoli bitorsoluti che spuntano qua e la’, una gobba mostruosa, labbra come carta da forno usata più volte e voce satanica!
La brutta stregaccia ricatta il giovane dicendogli che se avesse voluto quel frutto della terra avrebbe dovuto consegnarli il prossimo nascituro in cambio.
Lui … penosamente consapevole dell’altra strega maligna dall’altra parte del giardino e di cosa sarebbe stata capace di fargli se di ritorno mancante, acconsentì a cederle il nascituro.

Cosa non farebbe un uomo pur di stare lontano dalle grinfie povere di scampo di una brutta ragna di donna!!!?

Alla nascita, i due giovani sposini, rispettarono il patto (sembra che l’ormai sfatta madre non si pose alcun problema) lasciando alla “vecchia” la loro primogenita dai bellissimi capelli biondo Marilyn, nelle perfide mani rugose e pelose della “vecchia”!

Lei, per evitare che quella sua nuova figliastra non corresse alcun pericolo, la rinchiuse in una torre senza alcun accesso, solo una finestra in cima!

Ma chi era l’architetto Charles Manson???

Gli anni passarono e la povera piccola demente cresceva ed insieme a lei i suoi lunghi e folti capelli.

Ma non riusciva più ad essere segregata in quattro strette mura e sognava ogni momento di poter scappare.

Un bel giorno ‘stu caz ‘e Princip (scusate lo svarione partenopeo, ma ci stava così bene) si trovava “guarda caso” sotto questa torre. Il povero decerebrato, anziché chiamare i suoi sudditi e armarli affinché donassero un ingresso a quella improbabile costruzione, fu invaghito della bella voce della demente che cantava!
Se ne innamorò, ma poveretto, NON AVENDO ALTRI MEZZI escogitò il calare delle lunghe trecce lungo le mura della torre per utilizzarle come fune e raggiungere così la sua demente amata!

Peccato però, che preparandosi all’appuntamento per apparire presentabile, utilizzò il balsamo facendo scivolare rovinosamente quella faina del principe lungo decine di metri di dirupo folto di spine e rovi!

Capito il genio femminile? L’unica occasione per fuggire, la cosa che più desiderava da tutta una vita … l’ha mandata alle ortiche solo per farsi bella!!!

Ma dopo un day hospital, centinaia di punti di sutura ed un paio di mesi di riabilitazione, lo scemo col botto era di nuovo sotto alla finestra della sua, ancora inconsapevole attentatrice!

Lei sembra che addirittura gli disse: Era ora!!!

Il nuovo tentativo stava per iniziare, il demente afferrò con forza i capelli della demente e lei gli sputò in testa urlando come una scimmia che gli stava procurando troppe doppie punte.
Ma lui l’amava e cercò, senza stringere troppo, di salire bracciata dopo bracciata.
Proprio a metà strada, lei si ricordò che stava scaldando la ceretta e con uno strattone fece perdere la presa al suo, ormai sfaldato principe.

Dopo numerose cure, rieccolo di nuovo sotto la finestra, risoluto più che mai a conquistare la sua donna!
Ma lei, per apparire ancora più bella … indovinate che fece? Indossò un bel parrucchino, facendo DI NUOVO tornare sotto i ferri il suo demente spasimante!!!

Ma lui era un vero principe e quindi non si arrese e sebbene claudicante, con qualche chiodo alle anche e cicatrici a “nastro”, ci riprovò ancora!

Questa volta ci riuscì … lei gli fu grato tantissimo, giusto per qualche giorno, poi conosciuto il mondo, compreso quanto fosse bella grazie agli intrugli diabolici della strega, che oggi si chiamano COSMETICI, lo abbandonò miseramente ad una vita di andirivieni nel reparto ortopedia del vicino villaggio … e … VISSERO FELICI E CONTENTI … si, lui membro onorario del reparto geriatrico/ortopedico dell’università del paese e lei a girovagare per il mondo con taglio corto ed ammiccante, una fiammante carrozza rubata al principe ed un diamante, da lui regalatole, che valeva così tanto da farla vivere ricca e di rendita per sempre!”

E mica lo sapevo io che le favole prendessero così tanto spunto dalla realtà!!!