
Se volessimo paragonare il “cervello” di una donna ad un computer non mancherebbe, in nessunissimo caso, la cartella “paranoie varie”!
Nel caso di un cervello maschile, considerando la superiore capacità di memoria, RAM e quant’altro (ma mica di poco … almeno, ALMENO il 98% in più rispetto alla donna) vi troveremo cartelle varie come: sesso sfrenato con … (segue una infinita lista di ricordi e di sogni), lavoro, soldi e debiti, l’auto, la casa, i problemi vari della vita, la salute … oh mio Dio la MOGLIE ed infine, ma non in ordine di importanza … “””LA SUOCERA”””!!! Tanto per citarne qualcuna!
E’ così! Le donne vivono di paranoie schizofreniche in ogni aspetto delle loro vuote vite … perché dunque non farlo anche con i loro mariti o uomini?
In tal caso riescono davvero a dare il meglio del loro repertorio da nevrotiche!
A noi uomini, a volte, ci sembra che non appena la nostra donna ci vede clicca sulla cartella “paranoie varie” e apre un file a caso … tanto poi lo adeguano ad ogni situazione o circostanza. Tipo … al nostro rientro diciamo: “Ciao amo’ che ci mangiamo stasera?” e loro: (clic, seleziona, apri …) “Se tu avessi fatto la spesa come ti avevo detto io questa sera potremmo fare una cena decente, ma siccome quando vai al supermercato non fai altro che guardare i culi o le tette delle commesse, ora ci ritroviamo solo con … etc. etc. etc.”
Questo è solo un esempio, tanto per gradire … ma è una triste realtà!
Le donne si rompono così tanto le palle da sole che gli sovrabbonda e riversano gli avanzi su noi uomini!
Noi non siamo altro che la goccia che fa traboccare il vaso!
Il fatto è che se si trattasse solo di un vaso … vabbe’ … pazienza, ma qui si tratta di un fiume in piena ragazzi!!!
Sono delle dissociative autistiche e paranoiche, pazzesche, folli, insopportabili ed insostenibili, delle alienate, ebefreniche, pazze, matte e squilibrate … in una sola parola: DONNE!
Si distaccano dalla realtà distorcendola a loro uso e costume, vedono cose dove non ci sono, “sentono le voci”, guidano con la sicurezza di Ray Charles e Stevie Wonder, si aggirano nei negozi come lupi famelici e come faine, ci aspettano al varco come avvoltoi e di ogni argomento ne fanno una scena madre … anzi … una SCEMA madre!
Non ci vuole molto a capire che questa loro “cartella” sia infetta dai peggio virus della rete … ma c’è un antidoto, un antivirus, un qualcosa che riesce a rabbonirle per qualche istante … i diamanti! Oppure i soldi, il successo, l’apparenza, i complimenti, i vestiti, le pellicce e … insomma, basta solleticare il loro smisurato e sconfinato ego e per qualche minuto potrete considerarle umane, sceme e dementi ma umane!
E che dire della loro insistenza???
Ci mandano ai confini della sopportazione umana, ci sottopongono ad uno stress psicologico senza eguali e riescono ad ottenere tutto a suon di insistenza!
Non si arrendono mai, non gettano mai la spugna e se hanno deciso di litigare lo faranno … ohhh se lo faranno!!!
Non importa in che modo cerchi di farle ragionare, non importa se sei d’accordo con loro oppure no, non importa se chiedi scusa o prendi una decisione ferrea e seria, loro insisteranno fino alla (si spera precoce) morte!
Sono un mondo a parte, hanno la paranoia nel codice genetico ed infittiscono i loro accadimenti di trame incredibili e astratte, si immaginano quel che non sono, si innamorano del fato e delle favole, s’intristiscono e frignano anche nei momenti più significativi e belli della loro esistenza, pretendono di tutto e di più senza accorgersi di avere già tutto e … di più!
Insomma … perché???
Sono sempre sull’orlo di una crisi di nervi e quel bordo, quel limite lo valicano 24h al giorno!
L’avete mai conosciuta una donna felice per più di una giornata?
Io no! Mai!!!
Ricordo di una mia ex che stava vivendo un momento difficile … (superattico innanzi al mare finemente arredato che pagavo io, disponibilità economiche da parte dei suoi famigliari pressoché illimitate, un lavoro comodissimo, poche ore alla scrivania, sabato e domenica liberi, ferie pagate, possibilità di fare carriera, un ragazzo bellissimo, fedelissimo, dolce e comprensivo come me (ma quando mai!!!), amiche a non finire, mille hobby ed una vita piena di soddisfazioni e vuota da alcun dolore, ottima salute e davvero bella) … come mai viveva un momento difficile???
Insomma … per farla breve … stava quasi per entrare in depressione; dovevo fare qualcosa per aiutarla!
Un sabato mattina alle 7 la portai al porto turistico, affittammo un semicabinato, la portai sotto costa, la mattina era splendida ed il mare una tavola, cercai (contravvenendo al mio istinto di darle una bella sberla per farla svegliare) di coccolarla e di farle vedere quanto eravamo fortunati e che, tutto sommato … me a parte, la sua vita non è che fosse poi così tragica; ricordo d’averle regalato una collanina d’oro bianco con un ciondolino dove vi era rappresentato il simbolo della felicità, gliela misi al collo e … vi lascio immaginare!
No!!! Non l’ho soppressa strozzandola … ma che pensate!!!
Facemmo ritorno in porto e proprio lì c’era un ristorante di pesce lussuoso e molto, molto elegante!
Ordinai il meglio per lei senza badare a spese!
Dopo quel delizioso pranzo la portai, all’imbrunire, per le vie del centro … una di quelle zone pedonali dove ci sono miliardi di persone, milioni di negozi chic e che io detestavo con tutto me stesso!
Lei fece shopping ed io intanto mi facevo crescere un supplementare dotto della bile.
Si avvicinava l’ora di cena e così prenotai in un grazioso ristorantino fuori porta, in collina, con un giardino stupendo ed all’orizzonte il mare ed il tramonto che lasciava il posto al buio.
Ricordo che era un ristorante dove si degustavano i migliori vini della regione insieme a cibi tradizionali. Un ambiente raffinato e molto romantico, insomma … tutto ciò che renderebbe felice ogni essere umano (non le donne)!
Tornammo a casa … le dissi di metterci liberi e nel frattempo accesi il camino (dove poi desideravo buttarla), le servii un delizioso e pregiatissimo Cognac alle pere accompagnato da un formaggio locale stagionato con sopra del miele.
Eravamo seduti a terra, sul tappeto e … lei … scoppiò a piangere come un vitello!!!
Dopo 40minuti per farla riavere da se stessa le chiesi perché fosse così triste e lei: “Sono felice!!!”
Sapete quanto è durato???
Nemmeno una stramaledetta notte! Il giorno dopo, domenica, la passò in tuta extralarge a depilarsi e rifarsi le unghia sul divano e lamentandosi di sentirsi brutta ed inadeguata!!!
Avrò speso forse 2milioni di lire per una frignata e un capodoglio in lacrime spiaggiato sul mio divano!!!
Non l’ho mai capito cosa diavolaccio avesse … ci avranno pensato le suore della divina severità del convento fuori città!
Sono così che possiamo farci?
Due sono le cose, o decidiamo di supplire per tutta la nostra esistenza fino a che il buon Dio non le chiami (si spera precocemente) a Sé, oppure scegliamo la vita migliore che un uomo possa fare … quella da solo!
Perché ragazzi … vie di mezzo non ce ne sono!
Si … le vedi che si atteggiano a conquistatrici dell’universo, le ascolti parlare e ti danno l’impressione di essere all’altezza di tutto … ma stringi, stringi ed in mano ti rimane solo un pugno di mosche!
Già MOSCHE fastidiose proprio come le donne!