
Qualcuno sostiene che esista una sostanziale differenza tra la falsità maschile e quella femminile. Devo costatare che un uomo falso è facilmente riconoscibile ma una donna ipocrita è talmente comune da non destare alcun sospetto.
In generale la donna è portata e avvezza a camuffare i difetti … altrimenti perché si trucca???
Essa è perennemente in lotta contro gli evidenti segni del tempo che, a differenza dell’uomo dove esso riesce perfino a migliorarlo esteticamente, nella donna gli infausti ed indelebili segni della vecchiaia non ci stanno ad arrendersi a “miracolosi intrugli”!
Nell’immaginario collettivo e nell’opinione popolare, un uomo con i capelli bianchi è “brizzolato”, una donna invece è “vecchia”! Un uomo dopo i 45/50 è affascinante ed una donna invece è vecchia. Un uomo acquista eleganza e portamento con l’età, la donna (ortopedicamente distrutta da anni di tacchi da 12 cm) è gobba e smunta!
E … tanto per tornare ad un argomento già trattato … come ve la immaginate voi la Canalis all’età di Clooney??? Beh … forse grazie ad una valanga di soldi e di bisturi, “sembrerà” quasi uguale ad oggi, ma al mattino … quando si sveglia e sbadiglia … potrebbe tanto ricordare “l’urlo” di Munch!!!
Ma ispezionando un po’ più a fondo la tendenza femminile a falsificare cose, corpi, linee, pensieri e concetti, si scoprono “dislessie comportamentali” (concedetemi il termine) che la dicono lunga sulla femminilità odierna.
Abbiamo migliaia di donne che scendono in piazza rivendicando il diritto d’essere trattate da esseri umani e non da corpi ben messi … se non fosse che tali corpi siano pedissequamente sottoposti a migliorie nel tentativo (poco riuscito) di essere bellissime. Si grida al non voler essere considerate “donnacce”, ma concedersi rimane “da sempre” l’arma migliore.
Abbiamo la Marcuzzi che sostiene d’esser timida, la D’Urso che inneggia alla donna alla vecchia maniera, le “veline” che si dicono puritane e la Ruby che sostiene d’esser vergine … si!!! … come l’olio d’oliva dopo la frittura di paranza!!!
Poi ascoltiamo Erika De Nardo che spera nella seconda occasione dopo aver inferto ben 100 coltellate alla madre e quel demente di Omar che spera di non essere riconosciuto! Questa potrebbe essere una giusta motivazione per il suicidio, peccato che i due signorini non ci abbiano ancora pensato!
Ma … tornando a noi, la donna più di chiunque altro, cerca e trova scusanti, alibi, marchingegni e dettagli che la scagionano! Nel suo intimo, nei suoi rapporti interpersonali, nella sua vita di coppia, nel suo lavoro … lei trova sempre una maledettissima scusa per giustificare la sua innata propensione ad apparire quel che non è!
Concludo con una giusta citazione: “Quando una donna ti chiede cosa le sta succedendo, vuol dire che è già successo con un altro”. Roberto Gervaso!
ps. cari fedelissimi, dopo insistenti richieste riecco a voi tutti il modo per poter avere il mio libro, tanto discusso e molto invidiato: tuttoquellochegliuomininondicono@hotmail.it
Vi aspetto numerosi ... a presto.
Sam