
Care signore, qui c’è da sbizzarrirsi! Le donne e la spesa, le donne ed il risparmio, le donne e le carte fedeltà, le donne ed i carrelli, le donne ed i buoni sconto, le donne e le loro borse, le donne ed i centri commerciali, le donne e la cassa, le donne e le carte di credito, le donne e lo shopping!
Iniziamo per ordine: le donne e la spesa, andare a far spesa per le donne non è un semplice atto al fine di rifornirsi del necessario. In questa azione, che noi maschi definiamo un’immensa scocciatura, loro vedono un’irrinunciabile occasione per uscire e per guardare le 34mila vetrine tra l’uscio di casa vostra ed il supermercato. Fare la spesa per la donna è come “essere” qualcuno. Perché altrimenti, conservano “solo” le buste con su’ stampate le griffe più di voga?
Un po’ come dire: “sono troppo avanti, ho fatto la spesa da “Prada” invece tu, te ne vai in giro con la bustina del “Globo”!” Anche la scelta dei prodotti è il risultato di decine di minuti spesi a leggere etichette, a valutare pesi e misure e, soprattutto, a considerare l’impatto ambientale di ciascun prodotto; solo che poi, uscendo dal supermercato ed aspirando asmaticamente una bella Marlboro, la gettano via strafregandosene dell’impatto ambientale. E avete mai visto quelle che, alla domanda della cassiera: “ha bisogno delle buste?”, rispondono sdegnate, come Mozart innanzi ad Enrico Ruggeri: “le ho già, (pausa) grazie!” E poi tirano fuori dalle borsette buste invisibili, piegate 8mila volte, nascoste come acari e che necessitano di un ingegnere aerospaziale per “deconfezionarle”, innanzi al più profondo imbarazzo dell’immancabile marito appoggiato al carrello stracolmo, come un soprammobile!
Le donne ed il risparmio, esse comprano le fettine di carne … taglio, come dire, “base”. Non le sceltissime, costano troppo. Comprano l’insalata in busta perché così risparmiano l’acqua (per carità, non la scocciatura per servirla), acquistano “4salti in padella” per risparmiare il gas e dare una mano all’ambiente, e … per carità … mica perché oggi non si dedica “mai” il necessario tempo per cucinare pasti genuini e ben fatti. La donna si sente una risparmiatrice se risponde positivamente alle promozioni, a pubblicità ingannevoli, a sconti incredibili ed a prodotti di super marca … ma che, per carità, … "oggi stanno a 1cent in meno del solito!!!". Poi, come la superstar Madonna, se vedono prodotti di bellezza venduti a 16mila€ al grammo, non possono fare a meno di acquistarli. Il pesce? Surgelato! La verdura? Surgelata! La carne? Preparata e surgelata! Il pane? Confezionato e già affettato! Le bevande? Quelle già fresche! La frutta? Meglio gli sciroppi o i budini o i frullati o le creme o i succhi! Questo me lo chiamate risparmio? Mia madre con un piede di lattuga tirava fuori delle fantastiche insalate saporite, fresche e dall’alto potere nutrizionale ed oggi, se non compri le insalate già pronte all’odore di piede amorfo ed affaticato, non capisci niente!
La carta fedeltà! Forse per talune il concetto di “fedeltà” è un tantino offuscato. Essere fedeli ad un negozio, significa fare spesa “solo” in quel negozio, ma guarda caso le donne hanno nel loro mega portafoglio 11 milioni di carte fedeltà. Ma così rendete “ogni” negozio cornuto ed anche mazziato! Perché le donne accettano la carta fedeltà se non vanno “fedelmente” a far spessa nel medesimo negozio? Perché più carte ostenta dal portafoglio e più è una “tipa”? Perché??? Per non parlare poi dell’imbarazzo, ormai passato inosservato, nel presentare alla “Conad” la carta fedeltà della “Coop”.
Le donne ed i carrelli. Io mi chiedo: già faticano a dare una direzione ai loro veicoli a motore, forniti di indicatori di direzione ("frecce" per le donne che leggono), freni, servosterzo etc. figuriamoci come essere cosi folli da mettere in mano ad una donna un carrello guidato a mano! Mannaggia! Li lasciano SEMPRE in mezzo alle corsie e, se ti permetti di spostarli perché devi passare, ti guardano stile “Carrie, lo sguardo di Satana”! Schiaffano i loro piagnucolosi mocciosi sul seggiolino del carrello e poi li abbandonano letteralmente per decine di minuti, fino a che un altoparlante le annuncia che loro figlio, disidratato ed umiliato già in tenera età, le aspetta al “punto d’ascolto”!
I buoni sconto, sono la più grossa stupidaggine dell’universo. Loro, le donne, non lo hanno ancora capito. Perché? Perché se hanno il buono per il detersivo per i panni, si illudono d’aver “risparmiato”, ma in realtà poi spendono 78€ per una crema idratante, antiage ed antirughe supersofisticata!
Le borse delle donne! E’ come un calderone di oggetti, munito di una spire frantumatrice occulta che sframmenta e disintegra le cose! Questi i tempi: per tirare fuori il portafogli … 3 minuti e 56 sec., le chiavi della macchina 12 min. netti. Le chiavi di casa, 7 lunghissimi minuti! Il rossetto? 1 secondo (compreso l’applicazione nevrotica davanti allo specchietto retrovisore centrale interno, mentre ignorano che un 747 le stà atterrando dietro!!!!!) E poi, fateci caso, lo stato della borsa di una donna è costantemente nel disordine più disumano. Se non fosse mai toccato potrebbe generare vita come la teoria del Big Bang; ma quando si ricorda una donna di dare una parvenza al proprio “accessorio”, la borsetta, di normalità? Dopo aver pagato il conto! Nel momento in cui il cliente successivo si vede “trainata” la sua spesa in mezzo, sconsolatamente, ai prodotti della donna prima di lui, intenta a riordinare la sua maledetta borsa! Tempismo perfetto!
Le donne ed i centri commerciali. Per la donna, il centro commerciale è come “l’area 51”, ricca di misteri! Quando vi giungono, parcheggiano occupando 12 posti e con fretta, tipo dovessero partorire, vi si recano con sprezzante e disillusa “corsa”. Per le donne, passare una giornata intera in un centro commerciale, equivale ad una fantastica giornata. Per un uomo invece, è come portarlo in un negozio di carte da parati e costringerlo a dire la sua sugli stili esposti, o portarlo di peso a scegliere il vestito per lei, oppure portarlo ad un museo d’arte moderna, oppure ad un salone di bellezza per sole donne! Io preferirei camminare sui carboni ardenti con le gengive e la lingua! Sarebbe meno noioso e doloroso!!! Ne conoscono ogni dettaglio, guardano OGNI articolo prodotto sulla faccia della terra e ne decantano, stizzose, le peculiarità! Insomma uno strazio senza fine!
Le donne e la cassa, un’accoppiata irrispettosa del genere umano! Non possono fare a meno di descrivere i loro acquisti alla cassiera e di fornirle delle “motivazioni” del perché dell’acquisto. Parlano, parlano, parlano ed … oh mio Dio!!!!, parlano in continuazione, e se tu sei dietro con una bottiglia di acqua minerale mentre speri di berla prima di disidratarti, beh … facci la croce, sei già morto!
E le loro carte di credito? Come fanno ad averne così tante? Guardate bene e capirete. 5/6 mila sono carte fedeltà, ma somiglianti a vere carte di credito … vuoi mettere ad aprire un portafogli davanti alla gente in coda con miliardi di carte da mostrare? Quelle che davvero pagano sono due, una senza soldi, una con. Ed anche se le probabilità sono 50 e 50%, indovinate quale carta daranno per prima? Ovvio! Quella vuota come la loro bionda testa! E poi si comportano come se non sapessero del vuoto amplificato dei loro conti correnti. Le avete mai viste al bancomat? L’uomo vi giunge, lo infila, digita quanto richiesto e preleva! Via!!! La donna invece, prima di prelevare, chiede sei volte, la lista dei movimenti! Anche quelli dell’anno scorso! Ed è lì che consuma ben 7 tronchi pino di carta!!! Ma poi risparmia con la busta ecologica!!!
La donna e la spesa, detta in parole povere, è una commistione sui generis che può creare un buco nero nello spazio temporale. E’ incredibile … ma una donna intenta a spendere è come Hannibal Lecter che ha “ospiti per cena”. E’ come Fantozzi davanti ad una bella donna, è come Kate Moss davanti alle strisce … dell’autostrada, è come Alessia Marcuzzi davanti al suo wurstel, è come “la Signora in giallo” con un omicidio … si, insomma non possono fare a meno l’uno dell’altra!
Ma, per i maschietti che se la ridono, ho qualche domanda pruriginosa da fare: Quand’è l’ultima volta che vostra moglie, compagna o fidanzata che sia, vi ha chiesto di prenderle il balsamo per capelli, mostrandovi perfino l’etichetta, e voi … quasi offesi … le avete detto: “ho capito!!!!!!!” Ma poi siete tornati con l’olio rigenerante alla malva? Quand’è l’ultima volta che la vostra donna vi ha chiesto di comprarle gli assorbenti con le ali e siete tornati a casa con un pipistrello? Quand’è l’ultima volta che alla richiesta di un anticalcare le avete riportato a casa il VIM? Insomma, diamo onore al merito, le donne tra gli scaffali ci sanno davvero fare e, noi invece, siamo intellettualmente dementi ed “impossibilitati” a saper acquistare cose al di fuori di auto, moto, e cose simili. Loro invece, sebbene per scegliere un bagnoschiuma ci mettono più dell’evoluzione della specie, almeno ci permettono, al mattino, di non usiare la pasta lavamani. Loro, le donne, hanno quel qualcosa in più … che noi detestiamo, ci annoia, non ci appartiene, ci irrita ed a volte proprio non comprendiamo, ma pensate per un solo attimo a come avremmo vissuto per tutti questi anni senza una donna che ci facesse la spesa. Felicemente credo, ma al di là di questo, avremmo fatto del riso un patè disgustoso e viscido, avremmo trasformato l’olio in un becero liquido per friggere, avremmo cotto la paste per 12 ore e poi, per fermarne la cottura, l’avremmo passata sotto l’acqua fredda. E' vero! Oggi in casa gli uomini, su cucina, pulizia ed ordine, alle donne moderne gli danno un punto e una scopa ... si, dritta sulla nuca, quando ci lasciano gli assorbenti sporchi nel bidet!!! Si, per noi questo è un limite. Ma consentitemi di dire che il meglio delle cose si trova sempre nel mezzo. Oggi, paradossalmente, l’uomo ha imparato a fare la spesa … ed anche bene devo dire. La donna invece delega questa operazione a suocere, mamme o badanti.
Io creerei delle casse solo per uomini, gestite da operatori uomini. Non esisterebbe la fila, non si sentirebbe volare una mosca, non si vedrebbero mai uomini disperati alla ricerca dei 2cent. Etc. etc.
Ricordo che da bambino, in una particolare occasione in cui un parente venne a trovarci, io ed una mia cuginetta ricevemmo in dono ben … e dico “ben” 5.000£!!! Le reazioni furono queste! Lei afferrò la banconota come “Freddy Krueger” con il suo “guanto speciale”, corse con pupille dilatate dalla mamma e le disse che avrebbe voluto il rossetto di Barbie! Io cercai di trattenere lo stupore e l’euforia … che se non fosse stato per quel filo di bava che mi scendeva dalla bocca, sarei anche riuscito a fare una degna figura … ma con la testa ed il palato, ero già nel negozietto sotto casa a comprare quelle fantastiche gomme da masticare al gusto e dalla forma di limone! Me le sarei fatte dare con la pala!
Come dire, ad ognuno la sua … per quel che vale oggi.