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venerdì 23 dicembre 2011

Il natale ...


Un paffuto vecchio, fatto di Brandy Irlandese, sempre dannatamente sorridente ed anche un po' demente, la notte di Natale sale sulla sua vecchia slitta trainata da renne costrette a spingere l'obeso vecchio in giro per il mondo a dispensare regali per milioni di bimbi!

Ora ... facciamo qualche ragionamento.

Senza accanirmi su chi abbia ideato questa favola, anche perchè la mamma degli scemi sta sempre incinta, ma veniamo a noi ed a come questo aspetto delle imminenti feste influisce sulle nostre vite.

Qualcuno dice che i bambini siano un po' creduloni e propensi, nella loro innocenza ed ingenuità, a bersele tutte.
Ma dico io, se vai in un centro commerciale e ti siedi sulle ginocchia di quel vecchio pedofilo e dopo pochi minuti te lo ritrovi con poppe al vento, vestitino succinto e sguardo porno a vendere televisori ... te li fai due conti o no?

La versione femminile di Babbo Natale è, guarda un po', volgare e per certi versi inappropriata al tema ed ai bambini in generale.

E così, quella che doveva essere una festa di pace, amore e fratellanza, si trasforma in liti casalinghe spaventose.
Già, perchè mentre la mammina è in fila per far incontrare il suo pargoletto con Babbo Natale,il papà sarà seduto sulle lunghe gambe della Babba Natale (versione hard) tentando di ciucciare un po' di latte.

Eh si, come in tutte le cose, la versione femminile di ogni cosa è sempre, costantemente ed indubbiamente volgare!

E poi "noi non siamo donne oggetto"!
Nooooo!(?)

Ma tralasciamo questo aspetto e concentriamoci sulle prime sedute dallo psichiatra infantile che i nostri figli terranno a causa dell'immenso dolore scaturito dall'aver scoperto che Babbo Natale non esiste.

Ma perchè sarebbe così disarmante sapere da subito che a fare quei regali sono stati mamma e papà con il loro sacrificio?

E noi tutti lì a dire: "che t'ha portato Babbo Natale?"

Tanto che a vent'anni lo scemetto di guerra odia i genitori perchè a Natale non gli hanno mai fatto un regalo, ci ha sempre pensato quell'alcolizzato, vecchio demente!
Come se non bastasse esce nelle sale il solito "cinepanettone", quel "film"(?) che tutti dicono di detestare ma intanto le sale ne sono piene!
La solita "zuppa" con i soliti stupidissimi ingredienti ... ATROCE!

Poi ci sono i luoghi comuni come: "a Natale siamo tutti più buoni" ... ma quando mai???

I negozi si riempiono letteralmente di gadget Natalizi del tutto inutili, la tv s'infarcisce di pubblicità "a tema", le persone diventano frenetiche, le chiese si riempiono (le tasche) e le panche e sembra che tutto il mondo muta il proprio normale aspetto.

Facciamoci tutti un grosso regalo: lasciamo che non sia un oggetto ad esprimere un dono, non lo deleghiamo al denaro, ma facciamolo noi stessi!

Ecco cosa direi io ad una mia ipotetica moglie: "Cara quest'anno io non ti farò un regalo ma ti esprimerò tutto il mio amore in modo unico e non convenzionale.
Al mattino, dopo essermi tolto la maschera anti-gas contro il tuo alito "velenoso" e dopo essermi lenito gli ematomi che mi hai fatto sulla schiena con le tue maledette ginocchia a punta perchè non riesci a dormire se non ti muovi come una tarantolata, mi alzerò e ti preparerò la colazione.
Farò molto piano per non svegliarti e mentre ti preparo la caponata cercherò di non morire d'infarto per averti visto all'improvviso dietro lo sportello del frigo con la tua odiosa maschera facciale che, mentre si sgretola e ti cade a pezzi, ti fa sembrare anche più attraente di quel che sei.
Dopo che ti sarai bonificata per poi riimbrattarti di costosi intrugli maledetti e dopo avermi fatto impazzire per decidere che vestito indossare, usciremo, questa volta non voglio guidare, vorrei prenderti per la zampa e passeggiare con te su scivolosissimi lastroni di ghiaccio e ti osserverò, dolcemente rapito, nel vederti raggiungere la valle tra un pino ed un faggio.
Quando avrò raccolto ciò che resta di te, ti abbraccerò stretto stretto ed anche se ti scoppierà un tetta (quella rifatta in Francia) io continuerò a coccolarti.
Ti accarezzerò la parrucca e ti darò un profondo bacio facendomi largo tra quei due canotti che hai al posto delle labbra.
Ma tu sarai triste, io essendo molto sensibile, lo comprendo e cerco di capire cosa ti fa sentire un po' giù e scopro che il tuo giacchetto di gran marca s'è impigliato al gancio del carrattrezzi del Comune che sta per partire ... ma io amore ti proteggerò e mi immolerò per salvarti.
Tu troverai il mio gesto molto romantico e mentre raccogli il mio femore ci palleggi come un giocoliere perchè la tua costosissima cremina ti fa scappar di mano di tutto.
Poi torneremo a casa, io accenderò il fuoco con il femore perso prima e ti scalderò con una tisana miracolosa, quella che hai trovato in quella erboristeria in centro e per la quale sto pagando il mutuo, poi ti farò sedere accanto al camino ... il creptio delle ossa bruciate è così dolce, ti accarezzerò e ti massaggerò le spalle (tu adori i miei massaggi) e dopo essermi tolto dalle mani una coltre di bitume cosmetico ti preparerò anche la cena, niente di speciale, solo qualcosa a lume di femore e parti di anca. Tu sei malinconica hai "le tue cose" che ti rattristano e io me ne dispiaccio molto. Mi siedo con te e ti ascolto parlare e mentre esterni il perchè del tuo malumore a me casca un'orecchio (come nel film "La mosca" con Jeff Goldblum) lo raccolgo senza che tu te ne accorga, i resti umani ti disturbano un po'.
Dopo aver ingollato Whishy per aiutare il fegato a filtrare tutte le tue paranoie ti omaggerò mettendo su un disco natalizio da ballare insieme ed anche se tu balli stile bambina dell'Esorcista che scende le scale ed anche se ti prendo al volo un paio di volte prima che tu ti sfaldi la seconda tetta rifatta tu ti sentirai meglio perchè ti sei liberata e scoprirai in me un uomo diverso ... già ... zoppo e menomato ma diverso ... un uomo, che nonostante tutto quello che fai per essere sempre bella e che nonostante ogni mattina quando si sveglia e ti vede, dice: "ODDIO!!! Ma tu chi diavolo sei???!!!" ... beh, un uomo che ti ama da "morire"!
Si mia cara, sono innamorato di te da essere insensibile a tutto il resto e lascia perdere se l'altra sera t'ho visto trombare Babbo Natale dietro il centro commerciale ... è acqua (Gin) passata!
Si tesoro, il tuo regalo di Natale sono io!
Niente fronzoli, ti porgo in dono il mio eterno amore."

Ma lei aveva le cuffiette e non m'ha sentito!

'Sta demente!!! Si ... insomma, sarebbe davvero bello se chiudessimo tutti un po' il portafogli e riscoprissimo il valore della persona che abbiamo accanto e chi non ne ha ... beh ... il Cheers è aperto tutti i giorni 24 su 24 e vi darà un caloroso benvenuto!

A tutti i miei più sinceri e sentiti auguri di buon Natale!

Sammy.