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martedì 3 gennaio 2012

Lo spazio ... per le donne!



"L'ingresso di una donna nella vita di un uomo è paragonabile a quella di un grosso meteorite che invade dapprima l'atmosfera terrestre e poi impatta senza lasciare scampo!"
Sam "May Day" Malone

Che si tratti di concetto astratto o materiale, che esso abbia limiti o no, che sia quantificabile o smisurato … lo spazio, come direbbe il Capitano Kirk: “ha subito una devastante curvatura”!

Il buon Dio ha creato il cielo, la terra e tutto ciò che vi è in essi in soli sei “giorni” … da quando ha creato la donna s’è iniziato a contare per “millenni” … ci sarà un motivo.

La “curvatura” in questione, non è altro che una deformazione, una scissione dal continuum spazio temporale, una sorta di … come dire … “incidente”!

Anche nella finzione cinematografica la donna ha creato bordelli a non finire, pensate alle famose “Guerre Stellari”, galassie intere in lotta a suon di “laserate” per una demente regina … tal: Padmé Naberrie Amidala!

Sembra che da qualsivoglia punto di vista si esamini la cosa, la donna crea danni spaventosi in qualunque contesto.

Da Eva alla Brambilla, da quella rovina famiglie di Messalina a Belen, da Dalila a Lady Gaga … la donna è portatrice di sventure non appena entra in uno spazio … qualunque esso sia. Peccato però che 9 volte su 10 quello “spazio” è il nostro!

Già! Senza scomodare Seneca, Galileo Galilei o George Lucas … basta tornare sulla terra ed osservare la simbiosi tra donna e spazio che l’umanità ha subìto sin dai suoi primi albori.

Iniziamo dall’uso dello spazio che le nostre donne usano nelle nostre città.
Per la donna la strada è un percorso che congiunge la demente dal punto “A” al punto “B” … per il resto del pianeta le strade sono percorsi studiati, costruiti e pensati per il trasporto in sicurezza, secondo regole ben precise, di cose e persone.
Per la donna la città è una passarella dove mettere in mostra le sue forme e guardare sbavante vetrine zeppe di nullità costosissima … per il resto del mondo … la città è un posto in cui vivere, lavorare, crescere, migliorarsi etc.
La Piazza … per le donne è un luogo spazioso dove manifestare per diritti che già hanno e dove gridare al mondo il loro disappunto e malessere generale … per il resto del mondo la Piazza è il luogo di ritrovo per antonomasia; solitamente ubicata vicino al municipio o alla chiesa locale … dove discutere, informarsi, conoscersi e perché no … rilassarsi.
I parchi … per le donne zone dove far cagare i loro viziatissimi cani e dove far scorrazzare figli sempre meno amati mentre ci si distrae con pettegolezzi infiniti “tra mamme” … per il resto del mondo i parchi sono delle vere e proprie oasi di serenità dove, magari, fare esercizio fisico senza correre il rischio d’essere investiti dal solito demente col SUV!
Per quanto riguarda la città … direi che potremmo anche fermarci qui.
Il paese … lì la donna rappresenta la comunicazione.
Lei, soprattutto le zitelle e le vecchie, sono la radio, il quotidiano, il passaparola, la TV ed il TG aggiornato in tempo reale.
Ti trasferisci in un nuovo paese?
Sappi che le donne già sanno tutto di te … OGNI COSA!!!!!
Ma veniamo un po’ a noi … alla nostra casa!
Lei ne è la regina indiscussa!!!
Spazi, arredi, elettrodomestici, soprammobili, decorazioni, tessuti, profumi e colori sono di DOMINIO ASSOLUTO della donna … l’uomo si deve limitare a costruirla ed a pagarla!
E se osa lasciare il tubetto del dentifricio sul mobiletto del bagno … apriti cielo!!!
Osservate quanto spazio “possiede” una moglie nell’armadio e quanto ne è riservato al suo caro marito!
Guardate in bagno … stessa cosa.
In cucina? (manco a dirlo)!
In salotto? Riteniamoci fortunati se ci danno un metro quadro per il nostro amato stereo.
E’ così invasiva che il garage per noi diventa un’oasi!!!

Stringiamo il campo ed arriviamo alla sfera personale, al cui interno troviamo inganni, forzature psicologiche, ricatti sessuali, ipocrisia, dittatura mentale, stravolgimenti personali, musi lunghi, infelicità cronica irreversibile, il dubbio, il sospetto, il gioco, il trucco, la ripicca, la vendetta, l’odio, l’indisponenza, la volgarità, la lamentela, l’essere logorroiche oltre misura, il fascino, la furbizia, il marchingegno e ultimo, ma primo in assoluto: LA GELOSIA!!!

La donna ci plasma a suo piacere, ci modella, ci “rettifica”, ci circuisce, gioca con noi e se ne prende gioco, ci usa, ci abusa e ci sovrintende in ogni nostra mossa; dall’abito da indossare, al modo di parlare, dal taglio dei capelli alla rasatura della barba, da ciò che ci piace mangiare e quanto a cosa vedere in tv, dagli amici da frequentare alle ideologie politico/religiose/sociali/personali e morali … TUTTO questo può essere catalogato sotto la voce: “invasione”!

Una reale invasione di spazi!

Chiediamoci: cosa diventiamo noi dopo il prorompente ingresso di una donna nella nostra vita?
A volte ci migliorano, a volte ci peggiorano o riescono a tirare fuori da noi il peggio, ma sempre ci cambiano a loro piacimento.

Conosco una persona che era così anticonformista da rifiutare di comprarsi un telefono cellulare!
Dico sul serio.
Diceva: “uso le cabine come facevo prima, né più né meno!”
Indossava abiti che solo a lui piacevano, talvolta risultava anche bizzarro.
Bene, si è fidanzato ed ora ha due telefonini, una macchina che lei ha scelto per lui e veste in modo che non gli appartiene affatto!
Un cambiamento epocale e chi come me lo conosceva da anni nel rincontrarlo rimaneva basito, incredulo.

Non dite che non è così care donne.

C’è da dire che nel 90% dei casi il maschio vada un po’ erudito, ma perché cambiare il suo essere?

Una cosa è dire: “Sam non fare le palline di mollica a tavola, non è garbato!” Ed un'altra è: “Sam vieni al museo di arte moderna con me” oppure: “Sam vieni anche tu all’incontro di gruppo per il matrimonio?” e potrei aggiungerne a dozzine!
Beh … questo è solitamente il pensiero generale di noi maschietti ma … le donne come giustificano questa loro propensione ad invadere spazi che a loro non competono?

La parola a voi donne …

Di mio posso dire che la presenza di una donna nella vita di un uomo è necessaria quanto un’unghia incarnita. Posso dire che l’influenza di una donna sull’uomo è … appunto … un’”influenza” … un dannato virus.
Posso dire che concedere qualche spazio ad una donna significa inevitabilmente ritrovarsi in cantina a far compagnia a deliziosi topini!

E’ pur vero che la vita di coppia significa anche coinvolgimento e complicità, è altresì vero che a volte accontentare il proprio partner assistendo ad “Amici” o “uomini e donne” o “Forum” può sortire una buona relazione … si, tra te ed il tuo neuropsichiatra!

Non potrebbe esserci un “bilanciamento”, una sorta di convivialità sospinta dal rispetto degli spazi altrui?

Perché coinvolgere PER FORZA gli uomini nel fare romantiche passeggiate chilometriche, shopping, riunioni femminili ed altre attività tipicamente da donne???
Perché non lasciare che l’uomo sia maschio e nel suo tempo libero si dedichi a cose tipicamente maschili come ruttare con una birra in mano e la tv accesa guardando “90° minuto”???

Scrivo questo post sull’onda di innumerevoli commenti ricevuti da altrettanti uomini che si son visti depredati d’ogni interesse o passione e che si vedono costantemente costretti a subire la “monopolizzazione femminile” sull’uomo!
Ugo mi scrive che venderebbe un rene per una bella bistecca di maiale anziché continuare a cibarsi di “Sofficini” ed altre schifezze comode tanto in voga oggi.
Elenio mi scrive implorando “aiuto” perché sua moglie non gli parla da giorni perché lui s’è rifiutato di andare con lei a cena da amici che non conosceva.
Stefano e Raffaello scrivono che non giocano a calcetto da ANNI ma che le attività svolte dalle loro donne sono in continua espansione.
Enzo, Marco, Federico e Gianluca denunciano di aver appeso al chiodo ogni passatempo, molte idee, alcune convinzioni e perfino sport e divertimento.

Ed io mi chiedo: perché con chiunque si parli il concetto è immutabile?

Sarà che la donna gioca a fare la mamma dapprima con le bamboline e poi con il proprio uomo?

Sarà forse l’istinto materno che la vede prevaricatrice … sarà.

Talvolta accade che, un uomo, resosi conto di aver impiegato una vita al servizio di sua maestà la donna, punti i piedi e si impone per riappropriarsi dei suoi spazi.
Ed è lì che l’uomo viene abbandonato, miseramente, senza appelli.

Questo NON è amore.

In amore sono IO a scegliere di sacrificare cose che prima mi sembravano speciali, ma che in confronto alla mia donna sono solo bazzecole!
Non vi è una forzatura, non ci sono ammutinamenti, musi lunghi, ricatti e ripicche.

Si dice: “sai … crescendo le vecchie amicizie pian piano svaniscono” Già, perché crescendo ci si sposa!

Sapete, quando altre volte ho discusso di questa tendenza presuntuosa delle donne verso gli spazi del proprio uomo, ho ricevuto commenti del tipo: “Chi è causa del suo mal …” … beh troppo semplice care mie!

Il fatto che c’è chi tra noi è fin troppo accondiscendente non vi da alcun diritto di invadere gli altrui spazi.

Dico, ma perché un uomo è costretto a difendere ciò che egli è?
Perché deve alzare dei muri invalicabili per evitare di vedersi espropriare di tutto?

E poi ci dicono: “voi uomini non crescete mai!”

Già, perché siete voi a non permettercelo!!!

Un giorno Sam era seduto nel suo ufficio, nel retro del bar, a riflettere … era solo con i suoi pensieri … quando nella stanza irrompe Diane e gli chiede: “Sam, è un brutto momento?”
E lui: “No, ma lo sarà tra un po’”!

Sam.