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sabato 9 luglio 2011

Lo spietato fascino femminile!


Il fascino di una donna potrebbe essere perfettamente equiparato, senza timore di eccessivi eufemismi, ad un polpo!

Il nome scientifico del polpo o piovra è:
Octopus “vulgaris” … e già qui non è che si debba faticare troppo per carpirne le affinità!

Ma siccome sono bastardo, andiamo avanti: la piovra ha ben tre cuori! Uno per essere così testardamente attaccata alla vita, un altro per un surplus di malvagità ed in ultimo, il cuore che pompa costantemente atroci inganni, sotterfugi e trappole.
Il polpo annovera tra le sue caratteristiche anche quella di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio. Qui i paragoni si sprecano!
Possiamo pensare alla quantità di abiti ed accessori che la donna indossa nell’arco di una sola giornata o della frequenza con la quale si tinge i capelli o ancora, al suo repentino ed efficacissimo cambio di “faccia”, comportamento e personalità!
E’ così efficace a sembrare quello che non è, che ci vivi accanto per anni senza mai comprenderne fino in fondo il reale pericolo!
Anche i suoi otto tentacoli sono un inganno, perché, il loro fluido modo di muoversi tra le acque è così affascinante che rasenta la pura bellezza, ma di fatto, il più delle volte sono armi micidiali per le povere prede.
Al centro di questi troviamo la bocca che termina, alla sua esterna estremità con un becco corneo capace di rompere senza troppi sforzi, anche i gusci più duri, come quelli di conchiglie o carapaci di crostacei etc.
Bocca “fatale” quindi!
E che dire dell’inchiostro che rilascia quando vuole accecare e disorientare qualcuno?
Arma utilissima e sempre sottovalutata anche questa.
Per concludere questa parentesi sulla natura marina, la piovra è un’animale bellissimo, affascinante e stupendo ma è molto scaltro, abile e … pericoloso … non per gli esseri umani certo, ma nel suo habitat è più che temuto!

Io ho avuto il “piacere” di ucciderne qualcuno con la mia potente fiocina da pesca subacquea e vi assicuro che con le patate, aceto di mele, prezzemolo, aglio e olio EVO è … come dire … “la morte sua”!

I tentacoli della donna invadono ogni anfratto della nostra società, dalla famiglia, alle comunità, dalle amicizie ai colleghi di lavoro, dalla bassa società all’alta fino ad arrivare alle vette più irraggiungibili del nostro mondo!

Che la donna sia una perfida ed abile manipolatrice è pura storia, la letteratura ne è satura, gli scritti sacri ne riportano emblematici esempi e nel più semplice quotidiano ne troviamo soffocanti casi!

Essa, la donna, non ha mai smesso di manifestare questa sua spiccata tendenza a distruggere tutto per semplici motivazioni tipicamente femminili. Oggi ne viviamo penosamente le vicende più chiassose, quelle più “gossippare”.

Dal “bunga bunga” della neo-ricca Ruby, al più recente scandalo che ha raso al suolo la testata del “News of the world”, giornale in auge da ben 168 anni, imploso su se stesso, ma con un solo superstite: una donna … tal “Rebekah la rossa, la regina dei media” che guarda caso non è neppure indagata; da Clinton e la sua “bocca di rosa” a Yoko Ono e la fine di un leggendario gruppo musicale, fino al caso di Dominique Strauss Khan e della neo-ricca giovane donzella … a ben più scandalosi (per l’epoca) casi che vedevano “nobildonne” intente a distruggere regni, papati, corti e poteri in generale, tutte esse non sono state altro che il raccapricciante “lascito” morale della donna, le odierne puttanelle che amano farsi chiamare “prostitute” o “squillo” o “accompagnatrici”, quasi questi sinonimi edulcorassero il significato blasfemo di tal mestiere, non sono altro che il “copia/incolla” di ben più vecchie figure femminili, come Dalila … che attraverso la sua sensualità è riuscita a carpire il segreto dell’uomo più forte del XIII secolo a.c. (presumibilmente) Sansone, come Rebecca che ingannò ripetutamente suo marito facendo andare a puttane dinastie, benedizioni e primogeniture con tutto ciò che esse rappresentavano per l’epoca; come Eva che ha giocato la carta del “mal comune mezzo gaudio”, etc. etc. etc.

E … come dicevo, anche nella nostra vita di comuni mortali, certe usanze sono più che mai di moda.
Io stesso, nella mia vita professionale, sono stato vittima indirettamente della meschinità femminile, delle bugie accessoriate da lacrime e piagnistei, delle maldicenze e dell’imperante gelosia di una donna … non speciale, anzi … comune, perché più o meno, tutte prima o poi, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, sfoderano dalla manica la carta ben oliata del fascino femminile per distruggere la povera, ingenua e sprovveduta preda.

Non c’è uomo capace di non cadere nelle grinfie di una donna.

Lei si difende bene, ci somministra frasi condite di lacrime, di sensazioni, di emozioni e di falsità travestite o mimetizzate da assolute verità.

Alla donna basta poco per far crollare imperi, governi, stati, palazzi reali e realtà ben consolidate nel tempo e, come una maledetta piovra, surge dall’uomo tutta la sua potenza e soprattutto tutta la sua ricchezza!

Questo lato della donna è diabolico, si cela dietro colori, forme, profumi e sensualità per poi rivelarsi in impietose armi di distruzione di massa!

Ci abbindolano e ci fanno credere di essere speciali fino a che non facciamo un passo falso, oggi doverosamente documentato da intercettazioni, video, audio etc.

Ed eccole lì, nell’impero, a svettare come civette ben vestite, consapevoli della loro potenza incontrastabile e contornate da ricchezza, popolarità e fama!
Uomini che sono stati capaci di fare la differenza in diversi e svariati ambiti li ritroviamo ammanettati, depredati, sviliti e “violentati” da donnette facili e con in mano … “il mestiere più vecchio del mondo”.

Le più comuni si limitano ad ingannare mariti, a persuaderli per ottenere l’ambito gioiello o cose del genere, le più spregiudicate arrivano perfino a sposare un vecchio demente, impotente e prossimo alla sepoltura ma … schifosamente ricco!

Oppure organizzano festini con l’intenzione di accaparrarsi il più potente e poi, dopo aver accontentato i suoi più bassi istinti, ricattarlo o denunciarlo.
E … cosa ancor più disgustosa (se possibile) il moderno “effetto emulazione” … e cioè, gruppetti di zoccolette che dopo che la prima di loro ha sporto denuncia si accodano con le mani aperte per ricevere anche loro la propria parte, perché … anche a loro è successa la stessa cosa(?)!!!

Sanguisughe, bugiarde, sconsiderate, donnacce senza scrupoli, delle vere mendicanti morali al sol scopo di arricchire!!!

Il copione non cambia mai, sembra un dannato cliché o una replica di “opere” dove la protagonista assoluta è sua maestà la donna!

Vi lascio, con una spietata intenzione di trafiggere un bel polpo e poi sbatterlo sugli scogli violentemente e senza pietà, cercando di intenerirne le carni perché … intenerirne il cuore, anzi i suoi tre cuori, è pura utopia … con qualche interessante citazione:

“Il fascino di un corpo di donna che infiamma i sensi è come l'odore della cucina … eccitante quando si ha fame, ripugnante quando si è sazi!!!”
M. Ageev.

“Le donne sarebbero più affascinanti se si potesse cadere tra le loro braccia senza cadere nelle loro mani!”
Ambrose Bierce

“La violenza della donna è nel suo fascino.”
Jean-Jacques Rousseau