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mercoledì 2 gennaio 2013
L'ipersensibilità femminile!
Interno notte, Bar di Sam … ci sono tutti; Sam e l'Allenatore sono indaffarati e Norm e Cliff parlano del più e del meno, quando entra Jack … “Hei Saaam!!! Vecchio mio, come stai?”
Sam: “Ehhhm … salve … ma lei chi diavolo è?”
Jack: “Sempre il solito burlone e Sam???”
Sam: “No, guardi io non vorrei offenderla ma … davvero … lei chi è?”
Jack: “Ma dai … non mi riconosci, sono Jack!”
Sam: “Oddio … ma che hai fatto alla faccia? Mi sembri il cugino brutto di Freddy Krueger! ….. Hei … dì un po' … che ti sei scordato stavolta?”
Jack: “Spiritoso!!! Sono uscito dal Nosocomio l'altro martedì … ma credo ci tornerò presto! Ci sono stato così tante volte che mi hanno pure riservato una stanza e proposto di lavorare come custode!!! Sam … continuo a fare una cavolata dopo l'altra con Scema … non lo so', sembra che qualunque cosa faccia per lei è sbagliata, io mi ci metto d'impegno, ci provo a ricordarmi le cose e ad essere più amabile ma … sembra che non basta … Sam, devi aiutarmi … nessuno s'intende di fiaschi come te!”
Sam: “Ah grazie, lo prendo come un complimento oppure ti tiro una sberla che ti fa diventare la testa grande come una Zigulì?”
Jack: “Dai … scherzavo!”
Sam: “Dai vieni qui, ti preparo un drink speciale … devi guidare dopo?”
Jack: “No!”
Sam: “Scema sarà a casa al tuo rientro?”
Jack: “Si!”
Sam: “Allora è perfetto … ti preparo il “salto in una tomba aperta” l'ha inventato “Joe l'anarchico” uno zio di Carla!”
Jack: “Ma mi farà male Sam?”
Sam: “Hei … tu con tutte le cavolate che fai con tua moglie ormai il dolore non lo senti più!!!”
Sam: “Allora … sfogati pure!”
Jack: “Va bene … tu sai che prima di conoscere Scema ero un po' … come dire … irresponsabile e depresso...”
Sam interrompe Jack: “Invece adesso sei così felice da sembrare cretino!”
Jack: “Saaammmmm! Vuoi ascoltarmi o no??? … come dicevo, quando l'ho conosciuta lei ha ridato un senso alla mia vita, mi ha riordinato le idee ed ora sono un onesto cittadino, un padre affettuoso, un lavoratore … ma non riesco ad essere un marito in grado di renderla felice! E così ieri sera Scema s'è seduta accanto a me sul divano e mi ha detto che si sente desolata, svuotata ed infelice … per poi continuare dicendomi che io non sono sensibile e che invece, quando ci siamo conosciuti, le dicevo frasi bellissime … e io che ho fatto? Le ho risposto che un maniaco suicida direbbe qualunque cosa per un po' di sesso!”
Sam fa un salto indietro inorridito e dice: “Jack … quindi è per questo che hai la faccia di “Edward mani di forbice” affetto dal Parkinson!”
Jack mestamente: “Si!”
Sam: “Ok Jack … ora dimmi e sii sincero … fai uso di farmaci psicotici, droghe, alcol, barbiturici e sonniferi tutti insieme oppure tutta questa sconfinata e sopraffina demenza è solo farina del tuo sacco? Ma dico … tu hai detto una frase che l'ha martoriata, hai messo in dubbio il tuo amore per lei … insomma ma che diavolo ti prende?!”
Jack: “Sam … lo so, ma ti giuro sui miei figli che volevo solo scherzare!”
Sam: “Eh no bello mio … con le donne non puoi scherzare su certe cose e mi dispiace ma se ti molla come una scarpa bucata te la sei cercata dannazione … Jack … ma tu ci vivi con tua moglie o vi vedete solo per fecondare figli? Voglio dire … è TUA MOGLIE, ma non lo capisci che le donne hanno una sensibilità molto particolare? Ora Jack … lasciami dire una cosa … se Scema rincasa e tu le chiedi se ha pagato la bolletta della luce e lei ti dice che se ne è dimenticata tu che rispondi?”
Jack: “Fa nulla … la pagheremo domani!”
Sam: “Eccoti il dementino d'oro … bravo! E se invece sei tu a dimenticartene?”
Jack: “Mi va bene se non ha niente di acuminato in mano e magari è in un'altra stanza … o meglio … al telefono!”
Sam: “Lo vedi brutto scemo di guerra che ci arrivi da solo? Le donne sono PAZZE, non sono esseri umani, loro sono una brutta copia degli esseri umani e che ti piaccia o no bisogna imparare a conviverci … però pure tu … e che diavolino 'mpestato è … fai uno sforzo, e che sarà mai … vuoi un “Sapientino” o ci arrivi da solo? Batti due volte con lo zoccolo per dire “si”!”
Jack: “Sam … hai ragione ma a volte si offende per delle cavolate pazzesche, non ha il senso dell'ironia …....... vedi, anche la comicità non è il suo forte, ora … io non è che sono Gino Bramieri buon anima, ma per pura fortuna qualche freddura la dico anch'io e lei mi guarda pietosamente!!!”
Sam: “Jack … ascolta, le donne e l'ironia sono due cretine che non si capiscono, e se anche tu dovessi dire la battuta più bella da quando esiste il mondo … lei non riderebbe per due motivi ben distinti … il primo è perché non l'ha capita e … credimi, tutte le volte che la vedi ridere apparentemente senza motivo è perché ha avuto un barlume fioco di lucidità mentale e s'è ricordata di una battuta sentita tre o quattro anni prima, il secondo motivo è perché crede che se ride alle tue battute tu ti monti la testa!”
Jack: “Sam … devi credermi … io quando la vedo ridere mi si scioglie il cuore; è una sensazione bellissima per me … non so descriverla ma vederla felice mi da una tale gioia di vivere che mi sento di volare!”
Sam: “Hei Barone Rosso, prima che ti diano l'autorizzazione al decollo, perché quello che hai appena detto a me non lo hai mai fatto con lei?”
Jack stizzito: “L'ho fatto eccome!!!”
Sam: “Quando?”
Jack: “Non mi ricordo ma l'ho fatto!”
Sam: “La formazione dell'Italia ai Mondiali dell'82?”
Jack: “E va bene non l'ho fatto ma … Sam, io questa volta penso proprio di non poter rimediare!”
Sam: “Ok Jack … facciamo il punto della situazione: tu ti sei scavato la fossa, hai detto una frase orribile e … lascia stare … che tu volessi solo ed esclusivamente scherzare è un dettaglio che le donne non hanno la capacità intellettiva per capirlo … anche se per quello che hai detto meriteresti di essere esiliato in Tibet e costretto a supplire alle voglie più sfrenate di un intero convento di monaci benedettini gay in cerca di “carne fresca”, di auto-infliggerti colpi sulla schiena col “gatto a nove code”, darti alla più totale castità e farti mozzicare dalla vipera dei sette passi una volta alla settimana … ma non è meno di quel che t'aspetta stasera al tuo rientro.
Ammesso che la tua attuale chiave di casa sia ancora buona … e che lei non si sia trasferita nello Ndoccazzenstan a tua insaputa sottraendoti figli e beni, ti rimane l'unica cosa saggia da fare ed è questa: devi assolutamente e “sinceramente” farle capire che stai soffrendo quanto se non di più di lei, perché sei stato così “basso” da doverti alzare in piedi per guardare in faccia un verme.
Non cercare di ricoprirla di attenzioni, regali costosi etc. lei li accetterà (ci mancherebbe) ma penserà che lo fai solo per farti perdonare … per cui risparmia quel denaro per le cure mediche!
Quando pensi che sia il momento adatto per parlarle dal profondo del tuo cuore e chiederle scusa … sappi che stai sbagliando, perché per lei il “momento adatto” era quella sera in cui l'hai atrocemente ferita … pertanto sii molto, ma molto sensibile!”
Jack: “E se non va bene?”
Sam: “Non andrà bene, toglitelo dalla testa, la donna ha la predisposizione al perdono ma è come un'auto nuova predisposta per l'autoradio … stai fresco a cercare di ascoltare musica se la radio non cela monti!!!”
Jack: “Allora a che serve?”
Sam: “Dannazione Jack … ma allora non capisci … ma che fai colazione con pane e demenza senile!? Serve per recuperare il tuo rapporto d'amore con la madre dei tuoi figli e con la donna a cui hai giurato amore eterno … anche se quel giorno eri sbronzo!”
Jack: “Caspita … me ne guarderò bene dal fare una battuta la prossima volta; ma perché le donne sono così complicate Sam?”
Sam: “Non sono complicate … sono difettose!!!”
Jack: “Sam … posso farti una confessione delicata?”
Sam: “Per l'amore di Dio, no … no … vedi io sono piuttosto allergico a queste cose!”
Jack: “Sam … io amo mia moglie! L'amo per davvero!”
Sam: “Dai, non preoccuparti … è una malattia che poi passa a tutti … ti lascia atrocemente sfigurato nell'anima ma passa. Senti Jack … io penso che tu abbia parlato molto più con me che con Scema e forse … non pensi che dovresti dedicarti un po' di più a lei e magari dirle quello che provi e che se anche a volte vuoi fare lo stupidino i tuoi sentimenti sono molto più profondi verso di lei?
Insomma … voglio dire … se tu la ami per davvero ….. insomma dai … datti una mossa e fai un passo verso di lei (schiacciandola magari)!”
Jack: “Ma cavolo Sam … perché devo sempre essere io ad andarle incontro???!!! Non potrebbe anche lei fare uno sforzo e adattarsi anche un po' a me? In fondo io volevo solo scherzare mica l'ho chiusa in una botte e scaraventata giù dalle scale!!!”
Sam: “Vecchio mio … dovevi pensarci prima, esattamente quel dannato giorno che ti sei INGINOCCHIATO a lei chiedendola in sposa … se tu sapessi quanto è rivelatorio quel gesto caro mio!”
Jack: “Ok … adesso vado e cerco di rasserenarla un po' … che fatica ragazzi però!””
Sam: “Vai Jack … e ricorda … se giungendo a casa trovi le tue valige fuori dalla porta, vieni dal vecchio Sam e ti farò dormire nel retro, ok?”
Jack: “Grazie Sam … dì ma tu con Demenza come fai?”
Sam: “E' semplice … appena mi sono accorto di quanto mi costa in termini di sacrifici sentimentali l'ho fatta diventare pazza gradatamente e adesso è convinta che sia lei ad amare me e … non il contrario!”
Jack torna a casa, un po' confuso ma risoluto e determinato a fare qualcosa per rimediare … Norm ritiene che lui non abbia speranza e mentre l'Allenatore esce per far rientro a casa e gli avventori escono alla spicciolata dal Bar, arriva una telefonata … è Jack:
“Sam … non ci crederai mai … ha funzionato … Sam non ti sarò mai grato abbastanza, ora è calma, appagata, serena e mi fa un sacco di moine!”
Sam: “Beh … vecchio mio … è probabile che tra nove mesi dovrai occuparti di un altro bambino ma … non sarà tuo … puoi starne certo!!!”
Jack: “BASTARDO!!!”
Sam.
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