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martedì 2 aprile 2013

Le tette!!!

Ok ragazzi … fate un bel respiro, calmatevi e cercate di ragionare … come dire … dalla cintola in su', ok? Oggi parliamo delle nostre adorate tette … oddio, non proprio delle “nostre”, ma di quelle delle donne (anche se le mie sono più grosse e desiderabili) … modestia a parte, da che esiste il mondo, il seno di una donna fa' letteralmente perdere la testa a qualunque uomo … a meno che lui non abbia desideri strani. Per prima cosa, il décolleté di una donna è oggetto di attenzioni principalmente dalla donna stessa! Se ne preoccupa appena adolescente, quando lo vorrebbe più “abbondante”, se ne occupa da donna quando se lo fa rifare e poi se ne occupa nella vecchiaia per ottenere altre cosucce che da giovane riusciva ad avere solo con uno sguardo ammiccante! Personalmente adoro il seno di una donna … sono il primo ricordo che ho relazionato al cibo! Due belle tette gonfie di latte delizioso … goloso come sono immagino che da bimbetto svuotavo mia madre con un paio di tirate!!! Ma poi si cresce e le tette assumono un altro ruolo, ben più “allettante” e non semplicemente “allattante”! Parliamoci chiaro … siam tutti maggiorenni … solitamente la donna “usa” le poppe esattamente come usa un po' tutte le sue altre armi seduttive e … vista così … esse perdono molto del loro fascino; tuttavia … da che mondo è mondo … le poppe sono una “parte” fondamentale della vita di un uomo … insomma … appena nato ti danno la vita e poi, ti costringono a viverla! Ma perché le tette ci piacciono così tanto? Perché anziché perdere la Trebisonda per un lobo d'orecchio, o per un unghia incarnita o per un'ascella pelosa, sveniamo alla vista delle due belle semisfere? Non preoccupatevi … la madre delle dementi è sempre incinta e c'è una “spiegazione” scientifica anche a questo! Leggo che il seno di una donna attrae così tanto l'uomo perché ricorda molto le natiche … ora, scusate se sbaglio ma, questo dovrebbe significare che se vedo un uomo di culo la cosa mi piace? Andiamo … ma chi le fa 'ste ricerche … Topolino??? Ma poi … non soddisfatti … questi “utilissimi” geni e ricercatori, continuano nel sostenere che “non è altro che il segnale di un legame con la madre mai dissolto” … quindi, se io vedo quella famosa donnona tutto sesso spuntare dalle frasche con una cesta di pesce fresco in mano ed io “naturalmente” le guardo la scollatura, sarebbe perché sto pensando a mia madre??? Suvvia … ma è disgustoso ragazzi e … anche questa teoria, chi la scritta Big Gim??? Ma non basta!!! “Se c'è la stimolazione dei capezzoli durante un rapporto, allora vuol dire che lui è davvero innamorato”!!! Voi l'avete mai sentita una minchiata del genere??? Pensate che sia finita? Che ci sia un limite oltre il quale la demenza non arriva? Beh … vi sbagliate! Perché solitamente a noi uomini ci piacciono le poppe belle grosse? Perché secondo 'sti professoroni, la mammella grossa, tale da schiacciare un neonato, piace perché da' alla donna un ruolo dominante che, di fatto, esonera l'uomo da ogni responsabilità … perfino quella di dare soddisfazione alla attuale compagna di … sesso! Sapete … è davvero divertente leggere i siti dedicati alle donne, ivi si trovano tutte le loro inguaribili e stupidissime insicurezze e vi si scova tutta la loro debolezza e fragilità! Credo che non esista un uomo al mondo, del passato, del presente o del futuro che in risposta alla domanda: “Perché ti piacciono le tette di una donna” lui non dica altro che: “Perché sono bellissime!!!” Noto sempre più, nelle donne, questo strano bisogno di dover dare una spiegazione a tutto … anche se poi le motivazioni maturate sono di un ridicolo spaventoso! Si chiedono perché sbadigliamo, perché starnutiamo, perché facciamo pipì … e adesso pure perché ci piacciono le minne! Ma dico io … le donne quanto tempo disponibile hanno durante la loro inutile vita da riuscire a porsi certe domande? Voglio dire … io non mi chiedo perché le galline fanno l'uovo oppure perché al mattino sorge il sole, né mi sparo paranoie se non so' perché le donne sono dementi! Insomma … ci sono cose che vanno così e non c'è nemmeno una ragione specifica … è così e basta … le donne sono sceme e gli uomini dei geni! Nel mio passato di Barista e dalla favorita posizione che si ha da dietro un bancone … di poppe poggiate sul banco ne ho viste molte, specie quando le “proprietarie” avevano particolari favori da chiedere, tipo: “Sam … lo so' che è tardissimo … ma questa sera ho ospiti a cena, non è che mi rimedieresti qualche stuzzichino al volo?” o cose del genere! Diciamola tutta … noi maschi ne siamo succubi, ne subiamo tutto il fascino e … alla sola vista … perdiamo una discreta percentuale del nostro intelletto! Non ci sarebbe nulla di male in questo … se non fosse che le donne ne sono consapevoli e sfruttano questo loro “dono” (e che dono!!!) per bassi tornaconti personali! Sam.

martedì 10 agosto 2010

"Se bella vuoi apparire ...


... un pochino devi soffrire!"
E’ sabato pomeriggio, mi trovo ospite di amici con figlie tra i 25 ed i 27anni. Sono le 14,30, abbiamo appena terminato il pranzo, quando le due “cocchine”, come vengono simpaticamente chiamate, si alzano da tavola (senza neppure accennare a presentare le loro scuse) e si recano nelle loro camere. Tra tazzine di caffè, bicchierini di “ammazza caffè”, tovagliolini torturati da dita nevrotiche e la signora di casa che si appresta a riordinare, aiutata (goffamente) dal marito, … capisco che le due lady si preparano per una serata speciale. Prima hanno una “passe” con i “raga”, poi hanno appuntamento al bar “la fuga” per un “pre-dinner”, poi si va’ tutti a cena dalla “piadineria la sfiziosa”, poi “troppo ci si rilassa” con un “after dinner” e poi si giunge in “disco” per il resto della nottata. Questi i piani! Abbiate indulgenza, ma se una mia ipotetica figlia mi parlasse in quel modo, io la porterei da uno bravo a fargli dare una bella “resettata”!
Si incomincia a sentire il sibilo dei phon e chiedere di usare il bagno in quel momento equivale ad una bestemmia in chiesa! Ma dopo un penoso periodo d’attesa ed una vescica urlante, svuotata stile manichetta dei pompieri, ed orbite degli occhi come se sotto anestesia, loro compaiono con tutto il loro splendore (?). La più grande, quella che va all’università e prepara una tesi sulle relazioni interpersonali ma che per farla parlare la devi percuotere, è “svestita” senza alcun pudore … (almeno una volta le ragazze si svestivano una volta fuori di casa per non subire un bel calcio d’effetto interno o collo pieno dal loro papà!); scollatura … ma che dico scollatura, aveva una striscia di tessuto che le cingeva il torace e rimarcava in modo insolente le forme del seno. Pantaloncini semi invisibili che costringono chi li indossa ad una radicale depilazione delle parti intime e, udite udite, tacchi da 12cm!!! Borsetta iperfirmata, accessori vari, tipo 11 milioni di braccialetti … irrinunciabile quello “dell’equilibrio”, dote che francamente …! Avreste dovuto vedere i capelli; avete mai osservato i pupazzetti della “Playmobil”, ricordate i loro capelli? Erano così perfetti che trovare una doppia punta era utopia!
L’altra, la più piccola, aveva un’aria più … come dire … sbarazzina. Se non fosse che i suoi abiti sembravano disegnati da Tinto Brass!
Si accingono ad uscire … ma devono ancora passare al “Bancomat”. Improvvisamente colui che per tutto il pranzo avevano indicato a mezza bocca, con strani mugugni, del quale non mostravano il benché minimo rispetto ed a cui si rivolgevano con strani suoni mimando di “passare l’acqua”, viene chiamato “papi”. Gli si strusciano addosso come gatte in calore e gli sfilano un bel 50€.
Lui mi guarda compiaciuto e dice: “… le mie bambine!”
Bambine???????????????
A me non sembravano molto innocenti, anzi ho avuto l’idea che si preparassero per un festino a base di coca e sesso!
Uscendo, la più grande, ha un problemino: le si spacca il tacco sull’uscio di casa! E quella “bambina” inizia ad imprecare come un’alienata squilibrata! La madre prontamente lascia i piatti nel lavello e di corsa la “soccorre” aiutandola a risollevarsi (scena patetica davvero) ed aiutandola a scegliere un altro paio di “12” da inserire in quel già triste panorama di colori male assortiti. “Ora devo rifarmi il trucco!!!” grida lei con voce da insana! “Il trucco?” E lo chiami trucco??? Io ho avuto l’impressione di conoscere due persone, non la riconoscevo, era un’altra. Era così truccata che per ripulirla altro che i dischetti di cotone … bisognava bonificarla con l’idropulitrice!!!
Poi il pomeriggio, un po’ movimentato a causa dell’incidente occorso alla bellona, va’ avanti ed i genitori … chissà perché … si sentono in dovere di “giustificare” atteggiamenti e manie non proprio appartenenti a chi è sàvio! “Sono altri tempi” mi dicono, “l’odierna società impone loro queste regole” aggiungono, “se andassero vestite come noi negli anni 70/80 sarebbero derise” … (già, invece oggi vengono stuprate!).
Ma che eresie devo sentire! Davvero volete credere che oggigiorno NON E’ POSSIBILE vestirsi in modo decoroso? Ma andiamo!
Apparire sembra essere l’unica vera condizione necessaria per vivere. Seni e sederi rifatti a tenera età, piccoli difetti fisici “cancellati” dal chirurgo plastico, abiti scomodissimi ma puntualmente indossati ad ogni occasione e poi, cosa da veri ed autentici dementi, il continuo privarsi del cibo! Fino a sfociare in serie patologie che mettono a rischio la vita. Ogni centimetro della donna di oggi è sottoposto a manipolazioni o camuffamenti per apparire al meglio! Qualunque sia il prezzo!!!
Ma poi è arrivata la fatidica domanda che pregavo il buon Dio non mi venisse rivolta dai miei “amici”: “tu cosa ne pensi?” Io mi sono limitato a suggerire loro di cambiar discorso, sarebbe stato inevitabile per me esternare il mio dissenso!
Io la penso così: voler apparire può anche essere considerato un diritto e va bene! Ma come altri diritti ha con sé dei rischi. Parlare è un diritto, ma esagerare nel farlo e farlo in modo inadeguato può portarci a serie “controindicazioni”. Capito il senso?
Oggi apparire significa esagerare! Una volta apparire faceva scuola! C’era una vera liturgia che si susseguiva da generazione in generazione, dove madri e nonne, con buon senso insegnavano alle giovani donne l’arte di esaltare le proprie doti in modo impercettibile ma efficace! Personalmente ritengo una donna bella solo se, un giorno (e non questa sera), magari dopo un lungo corteggiamento ed un onorevole matrimonio sia io a scoprirla! Sia io con il mio amore e la mia assetata curiosità a svelare le doti di una donna che amo in tutta la sua genuina bellezza. Ma prima di tutto deve essere lei a considerarsi bella per qualcuno, senza ricorrere a bassi sotterfugi, senza ritagliarsi il corpo come una figurina, senza imbrattarsi di prodotti inverosimili!
Andiamo!!! Io non voglio addormentarmi con la Schiffer e svegliarmi con la Mussolini!
E ne ho anche per questa bella compagine di bamboline raffiguranti androidi senza vita di maschi che si depilano, si rifanno le sopracciglia e si fanno le lampade. Siete ridicoli!!!
Fate i maschi, siate quello che siete ed accettatevi anche per i vostri difetti fisici. Si, insomma, io avevo un amico da ragazzino con un naso così grande che se al mare faceva “il morto” sembrava uno squalo, ma poi s’è sposato una ragazza bella come il sole, e non nel senso che ti inaridisce dentro, bella proprio!
Un altro mio amico era così peloso che per farsi la doccia aveva bisogno delle spazzole areate per pulire i cerchioni delle auto, ma ora è sposato con la 50enne più bella del paese. Oggi! A vent’anni era una cozza … ma adesso!
Insomma la diversità è una prerogativa alla bellezza, al fascino, al sano apparire. E non è necessario “soffrire”, ma è necessario apprezzarsi con sportività ed imparare a convivere con i nostri difetti.
Ok, se poi vi capita d’essere brutti e repellenti alla vista come me, fatevene una triste ragione e andate avanti percorrendo le vostre strade … ma di notte però.