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venerdì 14 settembre 2012

"Specchio specchio delle mie branchie ... chi è la più demente del reame?"



Incominciamo questo nuovo post con l’intento di mettere le donne con le spalle al muro ancor prima di argomentare la questione.

Quante di voi NON ha uno specchietto nella sua borsetta?

Anche voi ci parlate???

Ok … ci siamo capiti, non occorre che io aggiunga altro … anzi si!
L’autrice delle famosa frase fu’ la maledetta Regina matrigna di Biancaneve … ora … già che una si chiama “Biancaneve” come la cocaina … dice un bel po’ di cose; è un po’ come se la gente mi chiamasse “Rum”!

Ma sorvoliamo.

Una che se ne va in giro con sette nanetti dementi che sono così turbolenti e giulivi che vorresti schiacciare … cosa avrà mai di “favoloso”?

Eppure è una delle fiabe più amate dal mondo femminile … già … perché rappresenta un po’ la rivalsa delle donne belle ma sfigate sulle donne belle ma più fortunate!

Da questa famosa favola però … saltano fuori numerosi aneddoti che riconducono all’agghiacciante realtà femminile.

Primo fra tutti il fatto che la Regina elimina suo marito per usurparne il trono!

Seconda analogia … il desiderio della Reginaccia sgorbia di sposare il ricco principe “Alcol”(?) per risolvere tutti i suoi problemi finanziari … non solo … lo attira a sé con l’inganno!
Quella cocainomane di Biancaneve … dal canto suo … spettegolando con i servi del reame … scopre che la sua matrignaccia ‘nguastita stava rovinando il Regno a suon di tasse e divieti … (qui ci riporta all’attuale Governo e tutti quelli precedenti … ma noi di Biancaneve non ne abbiamo … ah si … c’è la Minetti … ma voi ce la vedete a mettersi a parlare con uno specchio? Io si!!!) e mentre va a fare shopping di funghi allucinogeni (la coca non le bastava) incontra il Principe “Alcol” … la trama recita che tra i due ci fu “un’attrazione palpabile”!

Noi altri lo chiamiamo “arrapamento”!

Ma la tossichella da sola non poteva rovesciare il Regno della cessa della Regina … così, la furba, si reca dai nanetti per farsi insegnare l’arte della guerra e del furto!
Insomma, va da una banda di teppistelli nani per imparare a delinquere per bene!!!

Sto Principino “Alcol” … non è che poi fosse ‘na cima pure lui … dal momento che si faceva derubare in continuazione e anche perché si fece circuire dalla Registarda (scusa Caparexa ma mi piace troppo) fino ad assomigliare tanto ad una scimmietta ammaestrata e totalmente sottomessa … è pur vero che la Regina lo avvelenò con una sorta di pozione che lo rendeva del tutto inerme e soggiogabile … un po’ come ha fatto il femminismo i questi ultimi decenni!

Poi il Principino demente rincontra l’ormai capo banda dedita a rapine e risse da stadio (Biancaneve) … si fanno una trombatina nei boschi e lì Biancascema si accorge che il Principe ha perso … come dire … quel qualcosa in più che lo attraeva. Infatti scopre che s’è sposato con la sua matrignaccia e quindi … oltre che scemo lui era anche un adultero!

Ma lei se ne batte e così ingaggia un’orrida scazzottata tra lei, il Principe smidollato, una bestiaccia lurida (che era poi suo padre il Re) e i sette ladruncoli disonesti!

Ma poi, l’effetto della droga e degli allucinogeni induce “la fatta” a vedere cose che non ci sono, come i fili immaginari che la Regina usava per combattere contro di lei attraverso due tipi loschi come fossero burattini!

E quindi … mentre la demente strafatta sgambetta con le mani al cielo come a rincorrere le farfalle, la lotta va avanti fino a che il Principe ha la meglio.

Lo specchio s’imminchia e fa invecchiare in modo ripugnante quella schifa della Regina riducendola ad un ammasso di rughe ambulante (il peggio per ogni donna sotto questo cielo!).

Il lieto fine vede la tossica sposare il cerebroleso … il Re tornare a governare, quel che resta della Regina offrire una mela avvelenata a Biancaneve, ma siccome quel giorno lei aveva solo bevuto, se ne accorge e poi tutti lì a stra-farsi di ogni sostanza che potesse alterare le percezioni umane!

Quindi … alla fine ci ritroviamo mestamente a trarre le conclusioni … allora: abbiamo un Re che è stato così scemo da farsi fottere il regno dalla moglie, un principino neosposo che si deve ancora riprendere dalle pozioni malvagie della vecchia babbiona, una bellissima donna ricca che aveva già tutto ma che non s’accontentava mai fino poi a perdere ogni cosa, una splendida ragazza che però è schiava di alcol e droghe e le spaccia pure nella piazza del Castello con i suoi sette piccoli spacciatori, un intero villaggio e i suoi abitanti in balia di cotanta “serietà e solidità morale” ed infine … la morale della favola:
Se il Re non si fosse sposato … se il principe avesse fatto lo stesso … avremmo due uomini FELICI in più e un popolo ricco, amato e sereno!

Ora … non per essere cinici … s’è colto il senso che questa orribile vicenda, uscita fuori dalla mente contorta di un narco-trafficante depredato di tutto dalla sua donna, ha intrinseco in sé?

No … perché questa più che una favola a me sembra una delle notizie di ieri!

Ad ogni modo … per chiuderla qui … alla mia ipotetica figlia Demi … io non farei mai vedere certi video o film … semmai le do’ una bella mela!!!

Ne viene fuori che, nell’ordine:
1. Le donne pur di essere le più belle del reame, ammazzano, avvelenano, ricorrono alla magia nera e usano gli uomini come burattini … per poi ritrovarsi come pere raggrinzite e rancide!
2. Le donne … pur di comandare e pur di fare la vita da ricche signore, sono disposte davvero a tutto!
3. Sposarsi con una donna è sinonimo di disgrazia assoluta.
4. Divorziare da una donna è sinonimo di povertà, ricatti e ladrocinio.
5. Le donne spettegolano in continuazione!

Alla luce di queste “verità” ineluttabili … non sovviene anche a voi il pensiero che da che mondo è mondo, perfino nelle favole, la donna porta con sé un’indicibile quantità di aberranti ed atroci dolori???

A me si!

Sam.