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giovedì 9 agosto 2012

La donna è ... superflua!


Ok …
ritirate gli artigli, rinfoderate la quarta sacca di bile che v’è schizzata appena letto il titolo, fate rientrare le zanne da licantropo e cercate di assumere un espressione facciale che non ricordi troppo il diavolo … mie “care” donne!

Mi stavo chiedendo: “… e se un bel giorno, in uno dei nostri rari momenti di bagliore cerebrale, ci rendessimo conto che la donna non è altro che una sorta di zavorra con le gambe?”

Ehhh … secondo me si aprirebbero degli scenari apocalittici!
Per le donne … è ovvio!

Ma … in che senso “La donna è … superflua”?

Nel senso più crudo del termine, e cioè che la donna serve all’uomo come una pancreatite acuta nel bel mezzo della finale dei Mondiali!!!
Sarà vero?

In realtà no … non era questo che intendevo.

Mi riferivo invece a quanto la donna, insieme al suo “essere”, sia “appesantita” appunto … del superfluo!

La donna, sin dalla sua nascita, porta dietro con sé, sulle sue gracili e deboli spalle, un fardello d’inutilità che la rendono sempre una persona tendenzialmente odiosa!

Essa si circonda del “troppo”, dell’eccessivo, del secondario; questa sua ricerca dell’inutile, la rende una demente a tutte l’ore!
Sta porellina, mentre è lì pronta ad assaporare caviale e champagne, vestita con abiti bellissimi e costosissimi, “accessoriata” con i più bei diamanti e di fronte ad uno splendido tramonto sul mare … pensa a quella affianco a lei che s’è vestita meglio e c’ha le poppe rifatte!

Non dite che non è vero … per carità!

Provo per un istante a immaginare.
E’ come se avessi un bellissimo armadio, che conferisce alla stanza un tocco di classe, di raffinatezza … un armadio che apro raramente ma di cui, al contempo, non conosco esattamente ciò che contiene davvero!
Così, un sabato mattina, mi decido, mi armo di santa pazienza, lo apro e inizio a spulciare tra quel che v’è racchiuso.
Beh … mi ritrovo, dopo molte ore, a fissare un armadio tanto bello quanto “vuoto” … nel senso che per anni ho creduto che dentro vi fossero cose importanti come ricordi, oggetti necessari o tramandati, cose da riutilizzare e utensili utili … invece trovo (proprio come nella realtà degli armadi delle donne) un’indicibile quantità d’inutilità!

Bene … se non s’è capito, questa è una metafora.

Vi siete mai davvero chiesti quanto una donna spende (e non solo in termini di denaro) su cose del tutto inutili e, appunto “superflue”?

Quanto è “NECESSARIO” per una donna possedere infinite decine di abiti, scarpe, borse, accessori … prodotti per la cosmesi, l’iscriversi alle palestre più fashion della città, iscriversi a corsi costosissimi di cucina (oggi sta tornando di moda) … quando per vent’anni avevano a disposizione madri preparatissime in merito? Quanto può essere essenziale rispecchiarsi o identificarsi con questo o quel prodotto alla moda?

Quanto può essere “vitale” circondarsi di suppellettili “di classe” ma totalmente inutili (vedi ad esempio il famoso profumo per ambienti che ha perfino assunto una “forma d’arredo” (?))?

Guardate ad esempio le spiagge delle nostre straordinarie coste, non c’è più un ombrellone e una sdraio … oggi abbiamo tendoni stile “Marocco”, divanetti, l’omino che ti porta tutto ciò che desideri sotto l’ombrellone, i Cinesini che ti fanno i massaggi, quelli che ti sbiancano i denti, quegli altri che ti fanno il tatuaggio, musica su richiesta, balli di gruppo (Dio mi protegga da essi e me ne scampi!!!), vasche idromassaggio grandi come catinelle per l’uva, dove ci si sta in 4, la “PISCINA” a 4 metri dalla battigia!!!!!!!!!! … etc. etc. etc.

Insomma … in poche parole: il niente all’ennesima potenza!!!

Questo d’estate.
D’inverno cambiano ambientazioni, scenografie tipologie di “mercato” … ma certo non muta la voglia di sperperare inutilmente tempo e denaro insito nella donna d’oggi!!!
Tanto per dirne una.

Ma cercate di spaziare un po’ con la mente e scoprirete che un solo stipendio basta e avanza!

Basta non avere una donna accanto … o almeno, una scema!

Poi … ci capiterà d’essere ospitati da qualcuno che non ha certo problemi di denaro e che per cena ci ospita in uno di quei ristoranti ultra lusso, dove per 180€ avrai niente di meno che 25grammi di una pietanza dal nome sconosciuto, etnico ed insapore, e che se chiedi uno Chardonnay, al posto di un ottimo Cheateaubriand, ti trattano come e peggio d’un barbone … e dove poi … rientrato a casa, ti ritrovi a mettere su’ una padella per aglio, olio e peperoncino con una Peroni bella fredda e dici “grazie” alla vita!!!

Invece la donna non si accontenta e brama qualsivoglia sciocchezza pubblicizzata … non va bene certo il corredo di mamma … non è al passo coi tempi, mica ci si può soddisfare con vecchi mobili di famiglia ma perfettamente funzionanti … NOOO! Bisogna averne di belli e di moda! In pendant coi tessuti ed il resto dell’arredamento … perché “non sia mai viene qualcuno!!!” … quanto sarei sovrabbondantemente felice se un giorno, anche solo per un minuto, conoscessi una donna che fa della SEMPLICITA’ la sua “etichetta”, il suo essere, in barba al consumismo, alle mode e alle diaboliche sferzate d’altre donne gelose e perfide … ma questa è utopia!

Non c’è che dire … la donna di oggi vanta d’essere più furba, più intelligente, con un senso pratico più spiccato e con un istintivo senso dell’arrangiarsi … già … con tutti questi “aiutini” sarei capace anch’io!!!

Lo scorso sabato sera, sono stato invitato da amici a fare il Barman ad una festa di paese.
Eh già!!!
L’occasione era impostata nel più semplice dei modi, alcune famiglie si univano per cenare, con piatti tipici, e per stare un po’ al fresco della sera ed all’aria aperta.
Avreste dovuto vedere che contrasto tra il più casual e rilassante abbigliamento maschile, adattissimo per altro alla serata, e le minigonne osteggiate che costringevano le donne a sedersi come su una Vespa negli anni 50!!!
Sembravano tutte in passerella, si lanciavano certe occhiate all’odio che raggelavano tutto l’ambiente!
Tutte con questi nuovi telefonini in mano incapaci ed inette perfino per inoltrare una semplice chiamata … ma vuoi mettere … “tanto figo” farsi vedere da tutti con quello!!!

Pazzesco!

Ad ogni modo … personalmente ritengo che la donna moderna, quella più in linea coi tempi, non valga nemmeno l’aria che respira e che ruba alle piante!

Non vale neppure quanto pesa, cioè tra i 13 ed i 15 kg, abiti compresi!!!

Insomma … troppe cose distorcono il senso della vita della donna d’oggi.

La donna si trucca … questo lo sappiamo … ma un tempo la donna sceglieva (tanto per dirne una) il rossetto che più le stava meglio; oggi invece devono ASSOLUTAMENTE avere tredicimila tonalità di rosso e tutto l’arcobaleno!!!
Per citare il rossetto (come dicevo) ma lo stesso accade per tutti gli altri oggetti di cui la donna d’oggi non può fare a meno … e sfido io che necessita un altro stipendio!!!

Per concludere, la donna moderna vale quanto una loffa d’asino … se poi parla vale meno della cacca di formica … ma se hai accanto una donna che fa della semplicità il suo credo, il suo stile di vita, il suo essere … beh … ti è più utile di un intervento d’urgenza “salva vita” a cuore aperto!!!

Specie se poi ti sbagliano l’anestesia!!!

Sam.