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sabato 9 marzo 2013

Donne in tempo di crisi.

Pomeriggio inoltrato; nel Bar di Sam si batte un po' la fiacca … tra un po' sarà l'ora degli aperitivi e Sammy è dietro il banco che prepara stuzzichini invitanti e golosi, quando entra Jack!!! Sam: “Jaaack!!! Vecchio furfante … come diavolo stai?” Jack: “Sam, sono in crisi!” Sam: “Spiegati meglio.” Jack: “Sono in crisi perché mia moglie è in crisi per via della crisi.” Sam: “Va bene Jack … hai ingoiato un pallottoliere oppure sembra che tua moglie è in paranoia per via di questo momento di crisi economica?” Jack: “Si Sam … hai detto bene! Ieri sera eravamo a tavola, dopo cena, ed è scoppiata una lite furibonda! Il tutto perché, pensa tu, le avevo fatto un complimento sincero!” Sam: “TU un complimento sincero? Ma se l'ultima volta che l'hai fatto hai dovuto prenotare una faccia nuova al reparto di chirurgia maxillo facciale del Policlinico!!!” Jack: “Ah ah ah … simpatico come una colica duodenale!!! Saaam … dico sul serio!!!” Sam: “E allora … che le hai detto?” Jack: “Sam … tu sai che con il lavoro ultimamente siamo un po' a rilento, le entrate diminuiscono e allora bisogna stringere la cinta … vabbe' nel tuo caso allargarla!!!” Sam: “Hai Jack … non offendere le mie rotondità, sono un marchio di fabbrica, un Copyright … insomma, una garanzia; oppure ti sfilo quella cinta e ti tratto come una scimmia urlatrice!!!” Jack: “Ma dai, stavo solo scherzando! Dicevo … in casa avevamo ben poco e così Scema (la moglie di Jack n.d.r.) prepara un bel piatto di spaghetti con pomodorini freschi e zucchine … una delizia Sam! E così le ho detto che erano squisiti e che avrebbe dovuto cucinare sempre così e anche che non ne potevo più dei soliti cibi pronti, precotti o surgelati!” Sam: “E questo tu lo chiami un complimento??? Jack … se ti dovessero pagare per pensare prima di parlare, dovresti incassare il tuo assegno in sala giochi!” Jack: “Ma perché???!!!” Sam: “Perché a causa dell'unico neurone demente che le donne hanno, quello che tu hai detto, lei lo ha tradotto così: “era ora che ti impegnassi un po' in cucina, ero stufo di mangiare quella porcheria che mi rifili ogni giorno, donna!” Jack: “Ma dai Sam, non esagerare! E' solo che questa crisi la sta facendo impazzire. Non può più togliersi quegli sfizi che invece prima non si faceva mancare!” Sam: “Jack … ti sembrerà strano … ma io sto godendo a dismisura per uno dei tanti, atroci aspetti di questa crisi e cioè l'effetto che ha sulle donne!!! Ma pensaci Jack! Prima, per le nostre mogli, il tuo stipendio era “il nostro” e il suo ….. era “il suo”! Stanchi di dover sovvenzionare spese folli in minchierie da donne come scarpe, vestitini, trucchi e accessori … abbiamo puntato i piedi e loro, ribellandosi, hanno scelto di lavorare, stando ben accorte a fare lavori da donna e sicuri … si, di quelli dove non ci si sporca troppo le mani … e così potevano foraggiare rossetti, creme, trattamenti, automobiline da donne tanto chic e un'altra strabordante marea d'inutilità femminile … ora invece … non possono farlo più, perché quei soldi dannati servono per pagare IMU e vecchi merletti!!! E per una volta, anche loro stanno scoprendo il senso del risparmio piuttosto che dello sperpero!!! Così oggi, tornano ai fornelli, si rammendano vecchi abiti (anziché buttarli) e riscoprono vecchie ed eleganti calzature che a causa dell'abbondanza avevano dimenticato!” Jack: “Già … è proprio vero Sam!!! Ma lo sai che l'altra sera rientrando a casa l'ho trovata sul divano a sferruzzare delle moffole per i bambini? E' stata una visione celestiale, una delle poche volte che ho potuto vedere mia moglie in “abiti e movenze” femminili, spoglia di arroganza e senza la maschera della donna tutta forza ed emancipazione! …....... Si, vabbe' … poi, rapito da quella angelica visione, le ho fatto qualche avance e lei m'ha conficcato il ferro da lana in mezzo alle falangi … DDDIO che male!!!” Sam: “Infatti Jack … questa crisi è trasversale e colpisce tutti, maschi e femmine indistintamente, e così finalmente le donne riscoprono il valore di fare le cose in casa! Ma lo sai che l'altro giorno è passato un mio rappresentante e mi ha detto che i cibi precotti, i sughi già pronti e i pasti surgelati sono in calo vertiginosamente??? Saranno pure dementi … ma dai e dai alla fine l'hanno capito che un piede di lattuga ti fa mangiare quattro volte di più, ti fa bene 10 volte di più, ti costa sette volte di meno e ti aggrada 20 volte di più rispetto all'insalata in busta già pronta!!! Ma finora, 'ste dementi, davano la precedenza al “tutto già pronto”, ritrovandosi poi tutte rinsecchite ed invecchiate in modo ripugnante!!! So' sceme … ma alla fine ci arrivano!” Jack: “Sam … ma tu come fai?” Sam: “Jack … io sono l'uomo più fortunato di questo mondo! Ho un pezzo di terra, mi costa una grande fatica, ma so' quel che mangio e mi costa quasi niente! E poi … la mia vera fortuna è Demenza! Si … ha mille difetti, il primo dei quali è che è donna; ma suppongo che senza questo handicap non mi sarei mai innamorato di lei … dici che posso rimediare?” Jack: “Mio Dio Sam … sei un bastardo!” Sam: “Jack … ma andiamo … stavo scherzando! Ciò che volevo dire è che Demenza conosce bene la differenza tra “bisogno o necessità” e “voglia”! E grazie a questa consapevolezza non compra mai nulla se non le è davvero necessario, sia per lei che per tutti noi! E questo mi pone nella condizione di risparmiare per poterle fare qualche piccolo regalo, per soddisfare qualche suo cruccio … non voglio che le manchi nulla … anche se con me accanto non le serve nulla!!!” Jack: “Si ci credo … con tutta “quell'abbondanza”!” Sam: “Hei Jack … che ne dici se ti ficco la stecca del biliardo nelle orecchie dalla parte larga???” Jack: “E quindi tu ci godi per questo aspetto della crisi.” Sam: “Puoi giurarci vecchio mio … ma tu pensa che goduria poterle osservare davanti alle vetrine dei negozi di scarpe, mentre si mordono un labbro e digrignano i denti perché non possono più permettersi quelle favolose scarpette tacco 3mila; oppure in profumeria … mentre sniffano profumi costosissimi o creme da nababbi senza però poterli acquistare o ancora nelle boutique d'alta moda, dove un fazzoletto per il moccio costa come una Lamborghini … ma dai Jack … è soave visione, pura poesia è … è … come una piena goduria dei sensi! Ma pensaci … in tutti questi anni in cui hanno sbandierato la loro indipendenza economica dilapidando interi stipendi in minchiate inutili, dopo aver desiderato umiliarci perché persuase che il soldo ti fa essere una persona migliore e l'abito di marca dice chi sei … è arrivata sua santità “la crisi” che ha ricordato loro che hanno fatto una vita di mer...a inutilità, correndo dietro al nulla e riempiendosi di vanità! Ma dai Jack … è l'apoteosi dei sensi!!! Hanno schifato i lavori domestici ed ora, rimaste senza lavoro, tornano a fare manicaretti e calzette perché costrette non più dal maschio maschilista, ma dalla loro stessa ridicola concezione dello spreco e del guadagno! Jack … è penosamente divertente!” Jack: “Vabbe' ma tu sei sadico!” Sam: “No … sono bastardo … che è un filo peggio, ma a me la cosa non mi sfiora, perché da che ho sposato Demenza è successo solo una volta che mi ha servito il ragù già pronto e … ancora se lo ricorda … o meglio, sono le sue cicatrici vistose a ricordarglielo!!!” Jack: “Sam … forse anche Scema perderà il lavoro. Io non è che navigo nell'oro, ma se lei si dedica alla casa come un tempo, sono certo che anche se con qualche sacrificio ce la faremo … mi consigli di parlarle?” Sam: “Lascia stare Jack … tu quando parli fai solo catastrofi … dille di passare a trovarmi … le parlerò io, sai, tra Scema e Demenza … me la cavo bene con le ritardate!” Jack: “Sam … non è funny e ora dammi una birra brutto cretino!” Sam: “FUNNY??? Ma che sei ricchione? E parla come mangi … ah già … meglio che taci! Jack … quanto è vero che tutte le donne vengono per nuocere, è altresì vero che non tutto il male viene per nuocere!” Jack: “Ha parlato Shakespeare!” Sam.

giovedì 9 agosto 2012

La donna è ... superflua!


Ok …
ritirate gli artigli, rinfoderate la quarta sacca di bile che v’è schizzata appena letto il titolo, fate rientrare le zanne da licantropo e cercate di assumere un espressione facciale che non ricordi troppo il diavolo … mie “care” donne!

Mi stavo chiedendo: “… e se un bel giorno, in uno dei nostri rari momenti di bagliore cerebrale, ci rendessimo conto che la donna non è altro che una sorta di zavorra con le gambe?”

Ehhh … secondo me si aprirebbero degli scenari apocalittici!
Per le donne … è ovvio!

Ma … in che senso “La donna è … superflua”?

Nel senso più crudo del termine, e cioè che la donna serve all’uomo come una pancreatite acuta nel bel mezzo della finale dei Mondiali!!!
Sarà vero?

In realtà no … non era questo che intendevo.

Mi riferivo invece a quanto la donna, insieme al suo “essere”, sia “appesantita” appunto … del superfluo!

La donna, sin dalla sua nascita, porta dietro con sé, sulle sue gracili e deboli spalle, un fardello d’inutilità che la rendono sempre una persona tendenzialmente odiosa!

Essa si circonda del “troppo”, dell’eccessivo, del secondario; questa sua ricerca dell’inutile, la rende una demente a tutte l’ore!
Sta porellina, mentre è lì pronta ad assaporare caviale e champagne, vestita con abiti bellissimi e costosissimi, “accessoriata” con i più bei diamanti e di fronte ad uno splendido tramonto sul mare … pensa a quella affianco a lei che s’è vestita meglio e c’ha le poppe rifatte!

Non dite che non è vero … per carità!

Provo per un istante a immaginare.
E’ come se avessi un bellissimo armadio, che conferisce alla stanza un tocco di classe, di raffinatezza … un armadio che apro raramente ma di cui, al contempo, non conosco esattamente ciò che contiene davvero!
Così, un sabato mattina, mi decido, mi armo di santa pazienza, lo apro e inizio a spulciare tra quel che v’è racchiuso.
Beh … mi ritrovo, dopo molte ore, a fissare un armadio tanto bello quanto “vuoto” … nel senso che per anni ho creduto che dentro vi fossero cose importanti come ricordi, oggetti necessari o tramandati, cose da riutilizzare e utensili utili … invece trovo (proprio come nella realtà degli armadi delle donne) un’indicibile quantità d’inutilità!

Bene … se non s’è capito, questa è una metafora.

Vi siete mai davvero chiesti quanto una donna spende (e non solo in termini di denaro) su cose del tutto inutili e, appunto “superflue”?

Quanto è “NECESSARIO” per una donna possedere infinite decine di abiti, scarpe, borse, accessori … prodotti per la cosmesi, l’iscriversi alle palestre più fashion della città, iscriversi a corsi costosissimi di cucina (oggi sta tornando di moda) … quando per vent’anni avevano a disposizione madri preparatissime in merito? Quanto può essere essenziale rispecchiarsi o identificarsi con questo o quel prodotto alla moda?

Quanto può essere “vitale” circondarsi di suppellettili “di classe” ma totalmente inutili (vedi ad esempio il famoso profumo per ambienti che ha perfino assunto una “forma d’arredo” (?))?

Guardate ad esempio le spiagge delle nostre straordinarie coste, non c’è più un ombrellone e una sdraio … oggi abbiamo tendoni stile “Marocco”, divanetti, l’omino che ti porta tutto ciò che desideri sotto l’ombrellone, i Cinesini che ti fanno i massaggi, quelli che ti sbiancano i denti, quegli altri che ti fanno il tatuaggio, musica su richiesta, balli di gruppo (Dio mi protegga da essi e me ne scampi!!!), vasche idromassaggio grandi come catinelle per l’uva, dove ci si sta in 4, la “PISCINA” a 4 metri dalla battigia!!!!!!!!!! … etc. etc. etc.

Insomma … in poche parole: il niente all’ennesima potenza!!!

Questo d’estate.
D’inverno cambiano ambientazioni, scenografie tipologie di “mercato” … ma certo non muta la voglia di sperperare inutilmente tempo e denaro insito nella donna d’oggi!!!
Tanto per dirne una.

Ma cercate di spaziare un po’ con la mente e scoprirete che un solo stipendio basta e avanza!

Basta non avere una donna accanto … o almeno, una scema!

Poi … ci capiterà d’essere ospitati da qualcuno che non ha certo problemi di denaro e che per cena ci ospita in uno di quei ristoranti ultra lusso, dove per 180€ avrai niente di meno che 25grammi di una pietanza dal nome sconosciuto, etnico ed insapore, e che se chiedi uno Chardonnay, al posto di un ottimo Cheateaubriand, ti trattano come e peggio d’un barbone … e dove poi … rientrato a casa, ti ritrovi a mettere su’ una padella per aglio, olio e peperoncino con una Peroni bella fredda e dici “grazie” alla vita!!!

Invece la donna non si accontenta e brama qualsivoglia sciocchezza pubblicizzata … non va bene certo il corredo di mamma … non è al passo coi tempi, mica ci si può soddisfare con vecchi mobili di famiglia ma perfettamente funzionanti … NOOO! Bisogna averne di belli e di moda! In pendant coi tessuti ed il resto dell’arredamento … perché “non sia mai viene qualcuno!!!” … quanto sarei sovrabbondantemente felice se un giorno, anche solo per un minuto, conoscessi una donna che fa della SEMPLICITA’ la sua “etichetta”, il suo essere, in barba al consumismo, alle mode e alle diaboliche sferzate d’altre donne gelose e perfide … ma questa è utopia!

Non c’è che dire … la donna di oggi vanta d’essere più furba, più intelligente, con un senso pratico più spiccato e con un istintivo senso dell’arrangiarsi … già … con tutti questi “aiutini” sarei capace anch’io!!!

Lo scorso sabato sera, sono stato invitato da amici a fare il Barman ad una festa di paese.
Eh già!!!
L’occasione era impostata nel più semplice dei modi, alcune famiglie si univano per cenare, con piatti tipici, e per stare un po’ al fresco della sera ed all’aria aperta.
Avreste dovuto vedere che contrasto tra il più casual e rilassante abbigliamento maschile, adattissimo per altro alla serata, e le minigonne osteggiate che costringevano le donne a sedersi come su una Vespa negli anni 50!!!
Sembravano tutte in passerella, si lanciavano certe occhiate all’odio che raggelavano tutto l’ambiente!
Tutte con questi nuovi telefonini in mano incapaci ed inette perfino per inoltrare una semplice chiamata … ma vuoi mettere … “tanto figo” farsi vedere da tutti con quello!!!

Pazzesco!

Ad ogni modo … personalmente ritengo che la donna moderna, quella più in linea coi tempi, non valga nemmeno l’aria che respira e che ruba alle piante!

Non vale neppure quanto pesa, cioè tra i 13 ed i 15 kg, abiti compresi!!!

Insomma … troppe cose distorcono il senso della vita della donna d’oggi.

La donna si trucca … questo lo sappiamo … ma un tempo la donna sceglieva (tanto per dirne una) il rossetto che più le stava meglio; oggi invece devono ASSOLUTAMENTE avere tredicimila tonalità di rosso e tutto l’arcobaleno!!!
Per citare il rossetto (come dicevo) ma lo stesso accade per tutti gli altri oggetti di cui la donna d’oggi non può fare a meno … e sfido io che necessita un altro stipendio!!!

Per concludere, la donna moderna vale quanto una loffa d’asino … se poi parla vale meno della cacca di formica … ma se hai accanto una donna che fa della semplicità il suo credo, il suo stile di vita, il suo essere … beh … ti è più utile di un intervento d’urgenza “salva vita” a cuore aperto!!!

Specie se poi ti sbagliano l’anestesia!!!

Sam.