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giovedì 6 settembre 2012

La lentezza delle donne 2 ... la vendemmia !!! ... "pore cocche!!!"


… Nella giornata di ieri mi si è palesata una vicenda che da il giusto senso al concetto che volevo esprimere con il post precedente.

Ho dovuto accompagnare il vecchio caro Normy per le analisi del sangue.

Ci siamo recati in questa clinica specializzata, un posto moderno, accogliente e munito di tutti i servizi; da bagni puliti e forniti, a distributori automatici di bevande calde e merendine, dai giornali freschi di stampa al personale competente e cordiale.
Al nostro ingresso nella sala d’aspetto c’era una comunicazione sulla porta che recitava: “I bambini e le donne in gravidanza hanno la precedenza”.

Bene … prendiamo il nostro numero, che nonostante fossimo tra i primi (alle 7:15 eravamo già lì) era il 23!

C’era un problema … per qualche ragione mancava molto personale, quei pochi operatori presenti erano oberati di lavoro e così le cose stavano andando per le lunghe!

Tra di noi c’erano diverse persone anziane, uomini e donne che faticavano a stare in piedi e che avevano dolori e fastidi perfino a star seduti, c’erano giovani e c’erano persone comuni.

Sulla porta del laboratorio per le analisi c’era scritto (in caratteri cubitali): “NON BUSSARE prelievi venosi in corso”.
Erano ormai le 9:45 e da lì a poco sarebbe stato il turno di Norm.
Normy soffre di diabete e come sapete, con questa malattia, bisogna essere molto scrupolosi e attenti per controllare la glicemia.
L’esame andava fatto a digiuno e Norm cominciava a chiedersi se poteva bere un po’ d’acqua e zucchero, visto che al mattino aveva preso l’insulina … poi scopriamo che non era il solo ad avere problemi del genere.

C’era un ragazzo sulla sedia a rotelle che doveva assumere i suoi medicinali per tenerlo calmo, ma non poteva per via della visita che doveva fare, c’erano diversi anziani che erano ormai stanchi e si leggeva sui loro volti che non stavano affatto bene.
Ma poi … bella fresca come una rosa … fa il suo ingresso una donna incinta … oddio … forse era al terzo/quarto mese e di panza ne ho più io, molto di più!

“Bussa” … consegna la sua richiesta e tempo 10 secondi entra, fa quel che doveva fare ed esce!!!

Ora … non s’è neppure degnata di chiedere scusa a tutti noi né di sincerarsi se c’era qualcuno tra i pazienti che necessitava di essere visitato più in fretta di lei … indossava dei sandali con dei tacchi in sughero (credo) alti un bel po’ e se ricordo bene i tacchi sono sconsigliati alle donne in attesa e cosa più disgustosa è che a qualcuno che ha sbuffato è stato risposto: “ma dai, non l’ha vista che è in dolce attesa?” Questa signora che aveva esternato il suo disappunto risponde: “Signora, io ho avuto tre figli ed ho lavorato fino al giorno prima del parto … oggi arrivano queste e sembra chissà che cosa” … io, anche se ero molto tentato, mi sono estraniato dalla conversazione perché, come potete immaginare, avevo guai ben più seri di cui occuparmi e preoccupazioni maggiori di certe cose.

Ma alla fine arriva il nostro turno e scopriamo che insieme all’analisi del sangue era prescritta anche quella delle urine … così, mentre io corro in farmacia per acquistare il contenitore, chi mi vedo per strada a chiacchierare sotto il sole e nel mezzo di un affollato mercatino rionale? Già … proprio lei!!!

Ora mi darete del cinico, dell’insensibile e del cretino, dal momento che “visto che sono un uomo non posso certo capire i disagi che può avere una donna incinta” … non è così?

E non vi sbagliate! Perché se essere cinico, insensibile e intollerante significa avere una cosa chiamata buon senso e rispetto per gli altri … beh, allora grazie per i complimenti!

A prescindere dal fatto che tal cartello non doveva essere manco esposto e che se una donna incinta ha necessità può anche aprire la bocca e chiedere di passare avanti e, tranne me, nessuno si sognerebbe di obbiettare, lasciamo perdere che è stata una vera ingiustizia nei confronti di chi aveva “sicuramente” più fretta e più bisogno di lei e sorvoliamo pure sul fatto che tendenzialmente gli occhi della massa sono miopi e malati … ma accettare queste ingiustizie senza battere ciglio è davvero difficile!!!

Già! “Ingiustizie”, perché quella stronza stava meglio di me, perché se aveva fame o sete c’era tutto l’occorrente, perché se doveva sedersi c’erano posti a sufficienza e altrimenti c’era (tranne me) qualcuno che le avrebbe certamente ceduto la poltrona, perché se doveva andare in bagno c’era pure quello adatto a lei, quello per gli handicappati e perché non c’era nessunissima urgenza tale da giustificare una tale precedenza solo perché incinta!!!

Perché questa vicenda “da il giusto senso al concetto che volevo esprimere”?

Perché devo constatare che per le donne c’è un intero mondo dedicato; hanno la precedenza ovunque anche solo per galanteria, hanno posteggi dedicati, hanno casse al supermercato dedicate, hanno istituzioni, associazioni e “pulpiti” da dove rivendicare (frignando) diritti che già possiedono, hanno sconti, hanno agevolazioni e viaggiano di fatto su vere e proprie “corsie preferenziali” nella vita … ciò nonostante … lamentano che hanno più cose da fare rispetto agli uomini e che la loro “lentezza” è motivata dai troppi impegni!

Ah bene … e chissà chi è che riempie le palestre, chi affolla i centri benessere, chi passa intere giornate dal parrucchiere, chi fa lunghissime passeggiate col cagnetto schifoso sgancia stronzi ma tanto di razza, chissà chi è che corre per ore per smaltire il caviale di ieri sera, chissà chi è che passa ore ed ore al parco per “portare i bambini” ma in realtà è per trovarsi con amiche e spettegolare di tutto e tutti, chissà chi è che riempie i carrelli della spesa con cibi precotti e prodotti “salva tempo”, chissà chi è che arricchisce le gastronomie, chissà chi è che fa joga, che frequenta questo o quel corso tanto rinomato, chissà chi è che in ufficio si slima le unghia mentre noi stupidi maschi scendiletto portiamo loro faldoni e solleviamo scatole, chissà chi è che va a “pisciare” … ops, scusate … fare plin plin, duecento volte ogni fottuto turno di lavoro, chissà chi è che per scegliere un indumento spreca ore intere e chissà che è che … ……… … mah, meglio che mi fermi qui!

Ed ora, tanto per dimostrarvi invece quanto io non sia affatto cinico, né insensibile e neppure intollerante, vorrei dirvi “care” donne della minchia:
“Quello che avete in grembo NON è il Messia e voi non siete certo vergini come la Madonna, voi non state facendo un favore all’umanità, portare qualche chilo in più in grembo non è come scoprire la cura per il cancro, non diventate di colpo menomate … le vostre nonne sgravavano sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale!!!!!

Ed a meno che io non vedo che vi si siano rotte le acque, fate la fila come tutti i cristiani!!!!! Voi non siete privilegiate, molte di voi non sono neppure sposate … ma vi è piaciuto “mangiare il pesce” … e di “cagarne le lische” non ne volete sapere … ahhh … io vi auguro di non imbattervi mai con uno come me, perché vi farei venire le doglie al secondo mese di gravidanza, altro che comprensione!”

Non se ne può più ragazzi … io, non so voi, ma io sono proprio infuriato contro l’altro sesso, non il “gentil sesso” visto che di gentile non hanno manco più il sorriso!
Una donna muore per dare alla luce suo figlio e la fanno santa, uno sconosciuto si butta in mare per salvare un bimbetto dall’annegamento e nessuno se lo caga!

E di questi esempi potrei continuare all’infinito e mi chiedo se un giorno ci sia una vera controrivoluzione sessuale, dove finalmente l’uomo si riappropria di tutti quei diritti che gli sono stati tolti nel tempo a suon di scopate in cambio!!!

E la colpa è proprio nostra e dico “grazie” a Jan che ci ha sottoposto la questione “su una nave che affonda non ci sono femministe” perché da’ la giusta misura al disgustoso fenomeno che sta attanagliando noi uomini da troppo tempo; siamo declassati, umiliati, incompresi, svalutati … noi non abbiamo più forza, né alcuna autorità, siamo diventati di fatto degli “assistenti” per sua maestà la donna!

Beh … mie care … un ulteriore augurio, vi auspico di non trovarvi mai su una nave con me!

E poi si lamentano pure ‘ste dementi!!!

Avete visto la moglie di Obama?

Fino a mo’ s’era fatta gli stramaledetti minchietti suoi, ora che il marito sta per rischiare la poltrona … ricorre anche lei alle lacrime ed a far leva sui cuori di froci, lesbiche e soprattutto donne … capito la furba!

E che fa’ la folla … la acclama con le lacrime agli occhi … vabbé che in America basta che uno dice “Gesù” e tutti gli corrono dietro fino a suicidarsi in massa per lui … ma non esageriamo dai!

Ad ogni modo, sfogo dovuto a parte, oggi è un nuovo giorno, non credo di dover soccombere ancora a qualche donna in giro, starò tutto il giorno tra l’orto, la serra e dove nessuna donna di oggi vorrebbe mai trovarsi: dove si fatica!!!

Sam.