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venerdì 4 novembre 2011

Le donne ... al Cinema ...


... "fanno troppo casino, ridono troppo sboccatamente, urlano come dementi e hanno paura di tutto" ... direbbe qualcuno!

Ma, come promesso ad una mia lettrice, eccomi qui a darvele, mie “care”, anche sul tema delle donne nel cinema!

Sarebbe scontato se analizzassi la cosa da un punto di vista “moralista” … lo sarebbe perché i ruoli femminili, perfino nelle più antiche piece teatrali, l’hanno vista o mezza nuda o ammaliante bellezza a cui l’universo si piega ed i cui buchi neri si deformano verso sua maestà la donna!

La sua volgarità, o se meglio credete … la sua bellezza, non era limitata solo alla donna protagonista, essa andava oltre … fino alle comparse!

Ma cos’è la recitazione per una donna?

Null’altro che vivere se stessa secondo un copione scritto da altri.
Ah già!
Ma questa E’ la donna!!!

Infatti, soprattutto in questa odierna e giovane società, la donna recita in continuazione e si muove camaleontica per assecondare mode e tendenze che … in fondo forse … non le piacciono davvero.

Si potrebbe dire che la donna è un’attrice nata ed il suo debutto sul palcoscenico della vita avviene non appena prende cognizione di se.

Si fa dirigere dai mostri sacri della regia mondiale, nomi come: Steven Moda o Tendenza Almodovar, Glamour Fellini o Gossip Eastwood, Bellezza Scott o Stile Ford Coppola, Look Scorsese o Corrente Hitchcock, Andazzo Allen e molti altri e … solo per citarne alcuni!

La donna ha l’innata capacità di essere quel che vuole in qualunque momento della vita e questo non è affatto un pregio, a meno che tu non decida di fare l’attrice.

Di film io ne sono appassionato e di registe donne ne ho viste poche. L’ultima in ordine di tempo è un’opera della figlia di Francis Ford Coppola … che dirvi … colonna sonora assente, fotografia stile “Anna dai capelli rossi” ed una trama che pur di non vederne la fine ti ficcheresti una forchetta nella pupilla!

Di registi uomini premiati con la più alta onorificenza nel mondo cinematografico, l’Oscar, ne contiamo ben 17!
Di donne solo, un misero, indicativo e penoso 4!

Questo per quanto riguarda la regia.

Ma com’è la donna attrice?

Beh, se consideriamo che Elisabetta Canalis e la D’Urso lo sono state … l’analisi collassa penosamente su se stessa prima ancora di essere iniziata!

Ma a parte queste shoccanti interpretazioni dall’espressività di un comodino e tenendo conto che, a sua difesa (della Canalis) va detto che lei non ha mai finto nella vita … (peccato però) … le donne, proprio per quanto detto finora, dovrebbero essere tutte delle attrici spaventose, coinvolgenti e smisuratamente brave.

Il paradosso invece ci vede, noi uomini, nettamente superiori nell’arte della recitazione.

Già, perché talento a parte, noi sappiamo ridere di noi stessi ed essere autoironici è una prerogativa fondamentale per un artista.

Qualche femminista convinta sostiene che anche nel mondo del cinema vi è imperante lo strapotere maschilista … chissà perché le donne, per contro, continuano a spogliarsi nude … ah … dimenticavo! Perché due tette e un culo ed anche altro riempiono i botteghini!

Ma sfogliando nei miei ricordi me ne sovviene uno emblematico e significativo: Thelma e Louise!
Dove due donne, stufe della loro vita si ribellano a tutto e tutti per conquistare l’anelata libertà ed emancipazione nonché il diritto a far quello che si vuole; come termina il film? Con un fermo immagine di loro due un attimo prima di schiantarsi da un profondo precipizio con l’auto!
Più significativo di così!!!

Possiamo anche considerare quanto le donne si siano impegnate a mitizzare ed idealizzare la figura della puttana; abbiamo “Taxi Driver” con Jodie Foster poco più che adolescente, poi “Pretty Woman” con Julia Roberts ed ancora Jamie Lee Curtis in “Una poltrona per due” e tante, ma proprio tante altre pellicole!

Devo però riconoscere che ci sono state delle interpretazioni molto belle e profonde.
Jodie Foster ad esempio ne “Il silenzio degli innocenti” … anche se non fa testo perche è lesbica e quindi, di fatto, ha un lato maschile da cui approvvigionarsi di talento!

Per poi fare capolino alla figura più rivelatrice della donna in generale rappresentata nei film dell’orrore!

Dico; lei è sempre la più demente di tutti che si va ad intrufolare con una mano sulla bocca proprio laddove si nasconde il pericolo e come finisce? Urla dilanianti e fiumane di sangue!

Insomma, la donna rappresenta bene quel che è anche come addetta ai lavori nell’industri cinematografica.

Le ultime pellicole invece segnano una controtendenza vistosa e terribilmente fastidiosa: la donna super, inscalfibile, coraggiosa e forte, che sottomette l’uomo con atroce severità, la donna inflessibile, quella che ne sa sempre una più del suo collega maschio!

E questo è un ruolo che le si cuce perfettamente addosso … specie di questi tempi.

Se non altro noi uomini, nel cinema, la donna l’abbiamo sempre amata, corteggiata e desiderata … loro, tanto per ringraziarci, ci umiliano in continuazione, senza pietà!!!

Sapete, anche in questo contesto, la donna ha raggiunto ottimi traguardi attraverso l’uso della sua bellezza; con gli uomini questo è accaduto … ma in sporadici casi.

Per concludere, la donna nel cinema non ha mancato di stupire, ci ha mostrato la sua volgarità, la sua stupidità, la sua pressappochezza e le sue effimere dimostrazioni di arte, peccato che noi uomini, sebbene al cinema si può avere una visione d’insieme dell’argomento “donna” … non ne abbiamo imparato nulla!

Peccato!
Sam.