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giovedì 31 maggio 2012

Le donne? Tutte "psicologhe"!!!




Tipico fenomeno di coppia:
E’ sera, un immaginario Sam fa rientro in casa stanco come un muflone, saluta la sua immaginaria moglie che chiameremo … vediamo … Demente!

Sam: “Ciao amore …”
Demente: “Ciao tesò, ma che hai? Tutto bene?”
Sam: “Si … è solo che quella dannata motozappa non ne voleva sapere di partire e quando ci sono riuscito, ha iniziato a piovere! Sono distrutto!”
Demente: “Dai … non scoraggiarti, vedrai che domani andrà meglio; ho sentito le previsioni e dicono che sarà sereno!”
Sam: “Già … ma se intanto piove come la uso la motozappa, nella fanga?”
Demente: “Non ci pensavo … potresti approfittarne per riposarti un po’ … nemmeno la domenica ti fermi!!!”
Sam: “Ma non capisci? E’ tutto in ritardo, dannato tempo!”
Demente: “Ora rilassati, va bene? Ti ho già preparato tutto per la doccia e stasera ti ho cucinato uno dei tuoi piatti preferiti … ma è una sorpresa! Ma adesso beviamoci insieme un vinello frizzante e rinfrescante, ok?”
Sam: “Mio Dio … ma tu sei la cosa più bella della mia vita, basta un solo tuo sorriso per riaccendere in me la voglia di andare avanti … caspita! Sei unica … ti hanno fatto e poi gettato lo stampo … facendolo sembrare un incidente … ………. … ma dai che scherzo!”
Demente: “Che birbone che sei!”

La serata termina con i due comodi sul divano a vedere qualcosa capace di distrarre, chiacchierano amabilmente, Sam attizza il fuoco nel camino e Demente è in cerca di coccole, ad un certo punto:

Sam: “Lo sai? Sei preziosa … ti adoro!”

Demente arrossisce in volto e … come dire … vanno altrove per l’ovvia conclusione!

Al mattino successivo, quando il cielo è sul nascere e gli uccelli iniziano a cinguettare, Sam … con cautela, per non svegliare Demente, si alza … si prepara in fretta e prima di uscire da’ una delicata carezza ed un bacio alla sua cara Demente!

Sam esce di casa che si sente un uomo completo, felice e soprattutto fortunato!

Demente, nel frattempo, si prepara anche lei e mentre tiene con le mani strette al petto la sua tazza di latte macchiato, ripensa alle ore passate con il suo Sam e accenna uno sguardo dolce ed un sorriso compiaciuto.

Dopo aver fatto le solite faccende, Demente incontra un’amica (sua confidente) ed insieme vanno al mercato per qualche compera a buon prezzo.

La sua immaginaria amica si chiamerà … vediamo … Scema.

Demente: “Lo sai Scema … Sam per me è così speciale. Sai che dopo tanti anni di matrimonio ieri sera mi ha detto che per lui sono speciale e che mi adora? Credimi … era più che sincero!”
Scema: “Chissà, forse doveva farsi perdonare qualcosa.”
Demente: “Ma che dici! E’ rientrato a casa burbero e brontolone come sempre … è solo che … con me lui è diverso; si apre, mi è complice … ma insomma perché pensi così male di lui?”
Scema: “Dai Demente, gli uomini sono così; prendi mio marito (che per dovere di cronaca chiameremo “Sfigato”) … quando rientra con una rosa o un regalino, dietro c’è sempre una malefatta … non dico tradimenti o cose gravi, anche lo scordarsi di passare alle Poste per pagare una bolletta … per lui amare è solo una sorta di scambio!”
Demente: “Non è il nostro caso … Sam è premuroso, attento e, proprio il fatto che ieri è rientrato solo con la sua stanchezza e senza doni mi fa credere che sia sincero!”
Scema: “Guarda Demente, io non ti sto parlando male di Sam, anche se lo sai che mi è poco simpatico, io ti sono amica e questo sentimento è incondizionato … che Sam per te sia un uomo speciale non c’è dubbio, ma tu lo osservi con gli occhi del cuore e chi invece non prova quei sentimenti, riesce a capire che in realtà Sam è uno dei tanti uomini, se non tutti, che se fanno i romantici hanno qualche interesse, non lo fanno per cattiveria, ma è così! Tu puoi dire che Sam è capace di capirti davvero, di capire il tuo essere donna, di capire i tuoi umori i tuoi stati d’animo e tutte quelle sfumature femminili impossibili da interpretare per un uomo? Ma dai!”
Demente: “Beh … adesso che ci penso non è che Sam sia così comprensivo a volte. Qualche volta infatti si isola ed è fin troppo geloso dei suoi spazi. Ho notato, qualche volta, che con me è laconico e se arriva qualche suo amico si diverte, fa ridere tutti … ma se qualche donna gli si avvicina troppo si spegne in volto … ma perché?”
Scema: “Lo vedi? Ti racconto una cosa: ricordi la settimana scorsa quando abbiamo cenato da voi in giardino? Lui se ne stava lì a cuocere la carne, chiacchierava con Norm e Woody e sembrava distratto, pensieroso … forse preoccupato, t’ha detto qualcosa?”
Demente: “No non mi ha detto nulla, ma ricordo che in effetti era un po’ giù.”
Scema: “e hai visto come ha reagito quando sono andata lì da lui giusto per chiedergli di non farci arrivare troppo fumo addosso? Mancava poco che mi tirasse dietro qualche bel tizzone ardente … ma ti rendi conto? A volte è così impenetrabile!!!”
Demente: “Ma lo sai, Sam è fatto così e poi … anche tu … “non farci arrivare addosso troppo fumo che si impuzziniscono i vestiti” … ma parlavi con Sam, te ne eri accorta?!”
Scema: “Questo ti dimostra che il fatto che gli uomini non condividono con noi le loro emozioni, i loro pensieri e le loro preoccupazioni, li fa essere dei potenziali falsi. Non puoi negarlo Demente!”
Demente: “Quindi secondo te c’è qualcosa che preoccupa Sam, e non me lo dice perché non può condividerlo con me? Ma questo significherebbe che ha qualcosa da nascondere … oh mio Dio! Adesso che ci penso l’altra sera ha ricevuto una telefonata strana di cui non ne ha voluto parlare ed era molto vago!
Che sia ……….!”
Scema: “Ma no, adesso non fasciarti la testa prima d’essertela rotta, solo volevo farti capire, "in nome dell’amicizia che ci lega", che anche il tuo Sam potrebbe non essere così speciale come credi.
Una mia collega … pensa, mi ha raccontato che il suo ex marito la tradiva da anni e lei non s’è mai accorta di niente, alla fine lui ha confessato … ha preferito farlo al posto di continuare a vedere quanto sua moglie fosse demente … ops, scusa, intendevo “scema”!”
Demente: “No non può essere, è sul campo tutto il giorno, se non è lì è in bottega o nella serra … dai, non credo proprio ad un tradimento … ma che ci sia qualcosa che non va’ può essere … va bene, adesso è tardi … (smak smak) devo scappare.
Ciao Scema,
ci sentiamo e … grazie!”
Scema: “Di niente Demente, lo sai che ti voglio bene!”

Quella sera, anche se Sam, ignaro di tutto, già pregusta cenettina e seratina con la sua amata, non sarà la stessa di sempre.

Lei lo accoglierà con un fare sospettoso:
Demente: “Com’è andata?”
Sam: “Bene ma … che c’è?”
Demente: “No … nulla …”
Sam: “Ma è successo qualcosa? Ti vedo turbata.”
Demente: “NO … “a me” niente, ed a te è successo “qualcosa”?”
Sam: “Ma che ti prende Demente? Devo preoccuparmi? (silenzio) Hey un momento, mi dici che cavolo succede? Ieri era tutto a posto e adesso che ti prende? Ho fatto qualcosa? Si, insomma … parla!”
Demente: “TU devi parlare … chi tace spesso ha qualcosa da nascondere!”
Sam: “No … chi tace sta zitto … Demente!”
Sam: ….. “Hai incontrato Scema oggi, non è così?”
Demente: “Si ma non è per quello, è solo che anche gli altri si chiedono perché tu sia così taciturno a volte ed altre cosi espansivo, insomma CHI SEI???!!!”
Sam: “Ok, giù la maschera! Mi chiamo Adolfo e lavoro per un’organizzazione segreta contro le donne … il nostro obbiettivo è farvi impazzire in massa e creare un mondo di soli uomini, dove useremo le donne solo come giovenche, sareste le nostre schiave ed asseconderete i nostri istinti ora dopo ora!”

Sam si chiude in se stesso, rammaricato; Demente sente di aver combinato un casino e le dispiace che Sam si sia irritato. Prova a chiedere scusa, a fare la pace, ma Sam non ne vuole parlare.

Lei (come tutte le donne) piange, per un attimo pensa: “Ma quanto è scema Scema? E non sono più stupida io che le do’ anche retta?”

Sam va giù nel suo Bar/Taverna … riunisce i soliti vicini per una partita al biliardo e qualche birra … Demente chiama Scema e le dice che Sam non ha nulla da nascondere e che preferirebbe non vederla più se ogni volta Scema debba insinuare dubbi sulla persona di Sam.

Scema è indispettita e fa un giro di telefonate per parlare male di Sam e Demente al grido de: “Sono fatti l’uno per l’altra!”

Sam gioca, serve birra ma … nasconde un animo rattristito ed ha in testa solo l’immagine di Demente che piange dispiaciuta sul divano.
Chiede scusa agli ospiti e li lascia per qualche minuto.

Va su da lei per rasserenarla, ma con fermezza le dice di desiderare che Demente non frequenti più Scema perché è una grande pseudo-psicologa da due soldi!

Lei gli confessa d’averlo già fatto!

Già … forse sono davvero fatti l’uno per l’altra!

Come commentare questo aspetto tipicamente femminile?

Così: le donne sono le peggiori nemiche di se stesse!

Sam.

sabato 25 settembre 2010

Ma quanto parlano le donne?!


Parlano sempre, in continuazione, in modo insistente ed instancabile, inestinguibile, incessante! Parlano davvero troppo!

Ieri mattina ero al forno a comprare il pane ... (e che volevi trovarci in un forno, il Lansoprazolo?)... c'ero io, un signore con la tuta da lavoro ed una signora con bambino in carrozzina. La cliente prima di me stava spiegando alle uniche due commesse il motivo per cui preferiva far rientrare il cane alla sera in questo inizio di autunno. Erano tutte prese da questo arcano interessantissimo che a noi, in attesa già da qualche minuto, non ci hanno neppure notato! Neppure uno sguardo o un: "arrivo", nulla! Il discorsetto stava per esaurirsi quando una delle due commesse riapre la conversazione con un'altra domanda, ed allora io sbotto e le invito a servirci! Esce il capo dal laboratorio e chiede cosa stava succedendo, ed io gli ho detto: "ma non è possibile, siamo qui da più di cinque minuti e tutte due ste' donne parlano e parlano soltanto!!!" Lui borbotta: "ste' donne?!" Ed io: "certo sono donne come le devo chiamare animali?" Poi, dopo aver capito d'essere in torto marcio sottolineato anche dagli altri clienti, se ne porta una dietro e la sgrida in modo disumano ... ed io ci godo!!! Ma da morire proprio!

Ma andiamo! Vai al supermercato e le vedi lì in cassa, con una fila infinita, che parlano con la cassiera che conoscono del più e del meno, e parlano, parlano e parlano ancora! Tu sei lì che cominci a sbuffare e quando finalmente si salutano, passa avanti l'altra donna che "non ha potuto fare a meno" di ascoltare, ed ora "non può fare a meno" di dire la sua. Che strazio! In banca, alle poste, al parco con le amiche, ed in ogni dove devono SEMPRE parlare!

Giovedì sera vado a cena con amici al ristorante. Non mi piace mangiare tardi alla sera, per questo eravamo tra i primi. Non eravamo soli. C'era un gruppo di ragazzi, alcuni signori ben vestiti, due coppie, ed alcuni signori e signore anziane. In sala si sentiva solo il rumore delle posate. Poi entrano cinque/sei donne! E' stato il disatro, risate sguainate, commenti ad alta voce, conversazioni al telefonino che tutti sentivamo. Ho chiamato il maitre ed ho detto che desideravo ci fosse più silenzio in sala e più rispetto per gli altri. Lui ha riferito il messaggio alle oche e loro con tutto il menefreghismo dell'universo, si sono alzate e sono andate via. E nella sala è tornata ad imperare la pace! Ed io ... ci godo ancora!!!

Vai a prendere tuo figlio a scuola, se sei maschio, lo cerchi, lo identifichi, lo abbracci e lo carichi in macchina e via a casa. Se sei una donna, prima della campanella metti su' un presidio femminile che riunisce tutte le mamme, fai la stessa cosa quando suona la campanella, ed anche dopo. Tuo figlio trova te, e non viceversa, perchè tu stai chiacchierando, e poi lo tieni alla mano come un cane al guinzaglio mentre tu finisci di spettegolare sulle maestre, di sentenziere se è giusto mettere il grembiulino, ed un'altra marea di fesserie che mi fanno allappare il liquido cerebro spinale!
Poi, visto che hai fatto tardi perchè "non potevi fare a meno" di parlare, corri come una pazza con tuo figlio in piedi tra i due sedili anteriori! Ti ferma un agente e se è un grande, che non si lascia abbindolare dalla tua maestria femminile, ti sclocca una bella multina ed io ... ci rigodo da morire!!!

E se ti capita di dover andare all'ipermercato a comprare una lavatrice? Mettiti l'anima in pace, irrobustisci i menischi e prevedi di passare due ore ad aspettare la signora che fa' al commesso novemila miliardi di domande!!!
Invece l'uomo fa': "lava bene?" Il commesso: "si è una delle migliori" ... "ok la prendo!"
E ditemi che non è vero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma c'è una soluzione a questo: si dovrebbero costruire e progettare città divise in due, una parte per i maschi ed una per le donne. Nella prima metà non ci sarà traffico, le scuole chiuderebbero due ore prima, i supermercati saranno sempre funzionali, non ci sarà fila da nessuna parte, le strade saranno senza cacche di cani, ci sarà silenzio, pace e tranquillità, ci saranno l'80% dei negozi in meno, l'inizio della serata in famiglia sarà alle 17:30 e non alle 21:00 e tutti "vissero felici e rilassati"! Nella seconda metà: Il CAOS! Che sta' per Crisi di nervi, Anarchia, Oltraggio al pudore, Schifo assoluto!

Ed io ci godo ancora!!!