
Carissimi lettori, riallacciandomi al post precedente, che vedeva protagonista un vero “principe” ed una futura (le donne ci scommettono) “principessa”, desidero esplorare una mania femminile che, come al solito, ci manda dritti al convento della divina austerità!
Lo squilibrio in questione vede la donna incapace di accontentarsi. Talvolta le vedi sorridere … ma è chiaro che si tratta di “paresi di Bell”. Quella che comunemente chiamiamo paralisi facciale e che un tempo si pensava fosse causata dal freddo intenso … (a pensarci una correlazione con il ghiaccio delle anime femminili c’è)! Quando una donna non è contenta, praticamente sempre, è dispotica, arrogante, sferzante, odiosamente sarcastica e malvagia … così tanto che per distrarla la invitiamo a cercarsi un nuovo passatempo altrettanto appagante … tipo spargere sale grosso sulle ferite in Pronto Soccorso!
So bene che questo mio invito vi farà accapponare la pelle, so che preferireste un’orticaria cronica che interessa esclusivamente quelle zone della schiena dove non potete arrivare … ma un piccolo sforzo vi aiuterà ad aprire gli occhi. Andate nel ripostiglio per le scarpe e contate quante paia vi trovate, guardate in bagno, nelle altre stanze, in cantina o negli armadi e fatene la somma; ne rimarrete stupiti, sbigottiti e … allarmati! Per oggi, cari miei, basta così con l’autoflagellazione, quando tra una settimana ne sarete disintossicati, fate lo stesso con i suoi abiti, accessori, amici, conoscenti, profumi e creme etc. Oppure potreste porre attenzione alla frequenza con cui cambiano gusto. Io, ad esempio, ho la mia canzone preferita ed anche un colore che prediligo e sono quelli da che io ne possa far ricordo. Le donne invece posseggono una canzone preferita solo perché legata ad un “gran bel ricordo”, basta sostituire il ricordo ed ecco svanire negli archivi impolverati della memoria musica e parole che un tempo le facevano piangere come vitelline e strappare i capelli! In quanto al colore preferito … beh, quello varia a seconda di stagioni, mode e costumi!
Pochi anni addietro ci volevano autorevoli, simpatici, ricchi (questo non cambia mai!!!) belli, sinceri e di buona famiglia. Ci desideravano dei buoni papà, mariti devoti, lavoratori instancabili e fedeli all’unione del matrimonio. Oggi cercano successo, soldi e vita comoda, spesso queste cose le cercano “in noi”, come fossero accessori!
Una volta scostavamo loro le sedie (per farle cadere), cedevamo loro il passo (per assestare un dolce sgambettino), versavamo loro del buon vino (drogato), cantavamo “serenate” con la chitarra sotto le loro finestre (“Sympaty for the devil” dei Rolling Stones, oppure “Vaffanculo” di Masini … è un titolo e l’ho citato), acquistavamo costosi regali ed offrivamo salatissime cene (a base di pesce palla ed una gustosissima salsa alla tetradotossina). Oggi ci vogliono come manichini noiosi capaci di fermare un orologio con lo sguardo, ma sempre ben vestiti!
A volte ci spingono a verificare se nel loro albero genealogico c’è un ramo di pazzia, ma è solo che sono donne … tutto qui. (Hai detto niente!!!)
Il loro repentino cambio di parere è sbalorditivo! Il termometro che misura il livello di soddisfazione in loro è in disuso dalla nascita. Concedono attenzione ad un uomo solo in cambio di qualcosa, ma se poi lo stesso osa contraddirle, girano i tacchi e ti danno il “ben servito”!
Hanno sbraitato per decenni pretendendo di essere trattate come gli uomini, ma se poi al supermercato non le fai passare avanti ti gridano dietro che “non ci sono più i cavalieri di una volta”! Hanno reclamato d’essere remunerate alla stessa stregua dell’uomo ma dimenticando di non essere in grado di fare certi lavori. Hanno voluto avere le “quote rosa” ed in politica si sente più di “escort” che di “contributo femminile”!
Sono pretenziose, leziose ed inaccontentabili e aver a che fare con loro ti contorce le budella. Parlo per me, ma anche no, ogni volta che ho permesso ad una donna di entrare nella mia vita mi ha procurato solo noie, disgrazie e sfortune.
Hanno inventato farmaci e rimedi per i dolori mestruali, hanno progettato assorbenti ipertecnologici, hanno sconfitto disturbi tipicamente femminili con curativi terapeutici e nessuno inventa un intruglio per sconfiggere “la donna” (intesa come tipico comportamento maniacale del gentil sesso)??? Io propongo di vaccinarle tutte contro se stesse alla nascita! Io suggerisco di incentivare la ricerca medica per scovare qual è il gene della scontentezza femminile, caspita sarà grande come una noce (di cocco)!
Cari miei, è triste vero?
Ma sono sempre “l’altra metà del cielo”, non è così?
Già, quella tempestosa!
Ecco perchè ritengo che l'unico modo di raggiungere il profondo del cuore di una donna è usare una lama sottile e ben affilata!