
L’undicesimo comandamento recita: “Non impicciarti dei fatti degli altri!”
Evidentemente le donne non sanno contare oltre il dieci … non che i precedenti comandamenti li abbiano mai rispettati, ma questo lo hanno proprio ignorato completamente; un po’ come ha fatto l’uomo con: “non desiderare la donna d’altri!” Infatti lui non desidera solo le donne di altri, ma tutte, indistintamente fino ad arrivare al: “basta che respiri!”
Ma non tergiversiamo.
Perché la donna ha il mesencefalo inzuppato di meschina curiosità?
Nulla le sfugge, ogni sordido particolare, ogni sudicio dettaglio genera in lei un appagamento simile all’orgasmo!
E non è un’esagerazione!
Provate a sfogliare un settimanale di gossip (l’estate è il momento migliore) troverete centinaia di fotografie di personaggi noti intenti nelle loro vacanze, che di fatto sono solo altre occasioni per apparire. I commenti poi, hanno proprio il piglio di una conversazione tra acide pettegole!
Ci sono foto ingrandite per mettere in luce che Valeria Marini si sta disfacendo come un cono gelato sotto al sole. Altre che immortalano le natiche di altre “famosissime” per evidenziare … OH MIO DIO: “””LA CELLULITE!!!!!”””.
E chi è il lettore tipo di questi giornali? La donna!!!
Ma c’è una riflessione da fare; la curiosità femminile è ben selettiva, non è il sano desiderio di sapere e di spaziare il proprio interesse in vari campi, no! La donna infatti si interessa quasi unicamente di pettegolezzi, fatti e fattacci, dicerie, storie e storielle ed altre cose prettamente femminili e quindi “vuote”.
Se mi capita di incontrare per strada un amico insieme a sua moglie (che non conosco), non appena presentati lei fa: “Sei sposato Sam?” Non importa cosa io risponda, alla prima seguiranno altre domande ancora più personali e certamente poco delicate, tipo: “No, non sono sposato” lei: “sei fidanzato allora” io: “no, sono single” lei: “dai non starci male, troverai quella giusta vedrai” e via di questo atroce passo.
Se invece rispondo si, lei: “Chi è lei, la conosco? Avete figli? Possiamo fare un’uscita tutti insieme una volta, ti va’?”
E dite che non è vero!!!
Nei posti di lavoro, in famiglia, tra amici ed in ogni contesto sociale la donna manifesta questa sua inopportuna tendenza ad impicciarsi di fatti che non la riguardano!
Talvolta sono invadenti oltremodo, se ne escono con delle domande ben preparate, a effetto, a cui è difficilissimo rispondere e che lasciano noi uomini sbalorditi!
Ficcano il naso ovunque, si fanno del lungometraggi in testa che nemmeno la fantasia più sbrigliata può concepire.
Ella si nutre di inciuci, pettegolezzi, chiacchiericci, voci, dicerie, ciance, indiscrezioni e maldicenze!
Fate caso anche a questo “fenomeno” che si sta manifestando su questo blog.
Abbiamo una assidua lettrice, simpatica e che è riuscita a catturare la curiosità di molti. Avete capito LO.
Ma le donne del blog non ci stanno a condividere con lei opinioni, qualche risata o anche, perché no, qualche disaccordo, NO, non basta, loro devono infarcire la cosa con sottili allusioni, con il brusio delle loro insinuanti parole e con le loro domande zeppe di meschinità e arguzia.
Era solo un esempio, per carità, ma dubito che qualche lettrice possa obbiettare il tema di questo post, perché basta leggere i più recenti commenti per poter capire!
Cito “spessissimo” Norm, ma su di lui nessuna voce (finora), forse perché vedermi felicemente ammogliato è un quadretto irresistibile … non è così?
Provate ad entrare da un parrucchiere femminile, o in un centro benessere, oppure in ufficio a maggioranza rosa, o anche in un bar (infatti), o semplicemente in famiglia, tra suocere e nuore, sorelle e amiche, mamme e zitelle … cari miei … non crederete alle vostre orecchie!
In Italia il pranzo domenicale è, ahimè, un’istituzione!
Tutta e dico: TUTTA la famiglia si raduna, ci sono donne di tutte le età, fidanzatine, mogli, single, sorelle, madri, suocere, nonne, nuore (oddio ciò l’asma!!!) etc. e gli argomenti di conversazione spaziano da liti su ricette tradizionali o moderne, nuovi tagli di capello, nuovi abiti o accessori, pettegolezzi vari, confidenze più o meno volgari, l’ultima love story di … fate voi tanto è uguale, trame fitte di “fatti” NON esistenti, qualche frecciatina a mariti, fidanzati etc. i primi peli che spuntano sul petto del figlio adolescente, il fatto che lui si stia chiudendo in se’ stesso e svariate analisi pseudo-psicoanalitiche che tutte possiedono, c’è pure chi se ne esce e fa’: “date retta a me, in filosofia avevo il massimo dei voti!”, poi dopo pranzo si ricomincia senza sosta e i maschi presenti si chiedono all’unisono: “ma non la smettono mai???”
Le donne non sanno stare zitte, devono sempre dire qualcosa in più del necessario, sempre fare domande fuori luogo e fuori questione, non resistono è più forte di loro!!!
Riescono a modificare equilibri, ambienti e tendenze … impicciandosi sempre di fatti altrui rimpinzandoli di sordidi particolari!
Ma perché sono così impiccione?
Sarà un difetto di fabbrica o una conseguenza della loro innata insicurezza e debolezza?
Perché la donna non riesce a tenere il becco chiuso ed interessarsi solo alle cose opportune?
Perché il vedere vacillare l’altro/a da’ loro un senso di soddisfazione? Perché riconoscono i propri limiti ma finché questi limiti sono di “dominio pubblico” si sente più forte?
Perché una donna quando entra in un posto ne stravolge la fisionomia, gli equilibri, la sobrietà e le caratteristiche?
Fate un esperimento: capita a tutti di entrare in degli uffici. Osservate le scrivanie dove vi lavorano gli uomini e quelle dove vi sono le donne.
Sulla scrivania di lei abbiamo l’immancabile piantina o fiorellino, qualche foto, 8 milioni di post-it, agendine colorate, dai due agli otto telefonini, fogli di carta con su disegnati cuoricini e fiorellini, le iniziali sue e del suo lui, la foto di George Clooney incastonata in una cornice d’oro massiccio e la foto della Canalis con i denti anneriti, brufoloni bitorsoluti e la tetta destra trasformata in tavoletta per freccette, poi la bottiglietta d’acqua con easy-cup ed un elisir per depurare etc. etc. etc.
E’ vanità allo stato grezzo ragazzi! E questa vanità strabordante si riversa in tutto quello che dice e spesso fa!
Sono l’incubo dei capoufficio, perché stanno sempre lì a confrontarsi con le scarpe della collega, le sue indiscrezioni e via di questo marciume anziché pensare a lavorare.
E mi chiedo: perché questa curiosità smisurata, questo essere dannatamente impiccione non viene usato per scopi più nobili, produttivi e casti?
Che dirvi?
Non lo so’, ma intanto continuano a pretendere le quote rosa al governo!
Dove andremo a finire!!!