
A rendere più vispa ed accesa l'ormai sofferta discussione sul ruolo effettivo delle donne in televisione, scende in campo anche il "Censis".
I dati in questione sono estrapolati dal progetto europeo dal nome: "Women and media in Europe", e sono disarmanti.
Sembra infatti che quasi mai la figura della donna odierna sia associata alla politica (4,8%), alla realizzazione professionale (2%), ed all'impegno nel mondo della cultura (6,6).
Per contro, ella e la sua immagine sono correlate allo spettacolo. Esse sono attrici (56,3%), sono modelle (20%) e sono cantanti (25%).
Nelle occasioni in cui intervengono come esperte in qualcosa, esse eccellono in astrologia (20,7%), natura ed artigianato (13,8%) e letteratura (10,3%) e gossip (qui sono delle vere campionesse)
L'estetica complessiva è quella dell'avanspettacolo mediocre o addirittura scadente. Nei reality in particolare la donna si contraddistingue per doti di adattamento (per soldi le donne fanno davvero di tutto), furbizia (loro ne sanno sempre una più del diavolo), ed udite udite: "spregiudicatezza"! E ci voleva il Censis per farci notare questo?
Era questo "l'apporto culturale" che alla fine degli anni sessanta le femministe pretendevano di portare in TV in nome dell'uguaglianza?
Ma brave!
Ma non basta! A cavalcare l'onda mediatica, che crea non poco disappunto nell'opinione pubblica, c'è anche la deputata del PD Giovanna Melandri (donna anche lei) che mette a fuoco la sua attenzione dichiarando guerra alle scollature ed alle microgonne che imperversano nella nostra TV. La commissione di vigilanza RAI ha infatti ottenuto un osservatorio sulla rappresentazione femminile nel servizio pubblico radiotelevisivo. (Da libero news del 29/05/2010)
Ed io aggiungo: finalmente!
Non si può infarcire il mondo dei media, da internet alla stampa, dalla tv al gossip etc di volgarità, mostrando la donna unicamente come corpo da esibire e poi pretendere d'essere trattate alla pari. Non è un luogo comune è un fatto. La donna vuole la botte piena ed il "marito" ubriaco.
Tutte pronte ed unite al grido di: "non siamo donne oggetto" dimenando le loro nervose manine, ma di fronte ai riflettori si svestono di tutto punto.
Guardate i programmi che le nostre donne seguono pedissequamente. Si parte da "Sex and the City" (che è un vero "bordello" di volgarità, fornicazione ed adulteri a raffica ... e poi dicono a noi che pensiamo sempre e solo al sesso), per passare per "Desperate Housewife" o "Una mamma per amica", "Beautiful", tutti i reality, "Miss Italia", "Amici", "Uomini e donne", "Pomeriggio cinque" (che aborro!), "Veline & Velone", Film come "La papessa" (manco questo ci vogliono lasciare!!!), "Così fan tutte" (Programma sessista per eccellenza ed aggiungo anche mal fatto), e finire il nostro "zapping" con altri milioni di programmi tutti rosa, dove volgarità, leggerezza e spregiudicatezza la fanno da padrona!
Le donne non sono questo. Se ricordo bene in una canzone una di loro recitava "oltre alle gambe c'è di più", beh ... rendetelo noto e manifesto cosa avete di più oltre al vostro corpo, perchè finora avete solo mostrato una parte di voi e prego Dio che non sia l'unica!