
La più famosa è quella del bel Romeo e della demente Giulietta e l'epilogo già dice tutto!!!
Sei lì, sdraiata sul tuo stupido letto con i tuoi (svariati) stupidi cuscini e con i tuoi stupidi peluche.
Accanto a te, sul comodino, hai il tuo stupido telefono rosa che hai usato per ore ed ore ieri sera al suono di “ciù, ciù, ciù” … “Amo’”, “TVB” … “… io di più!”, “NO, io di più”, “mi ami? Ma quanto mi ami?” ed una miriade di demenze proprie delle giovani donne. Il tuo pigiamino pieno di orsetti e cuoricini è fresco di lavaggio e stiratura.
Ad un certo punto, mentre sognavi di essere svegliata con un bacio da parte di un favoloso Principe Azzurro affetto da alitosi da tonsillite criptico caseosa, vieni svegliata da qualcuno che chiama il tuo nome ed inizia a dedicarti una canzone.
“Ci siamo” esclami, “finalmente anch’io ricevo una bella serenata” … ti alzi molto lentamente, ci metti 35 minuti per trovare le pantofole tutte sbrilluccicose, altri 20 per indossare la tua camicia da notte e ti dirigi verso la finestra … vorresti aprirla … ma la tua innata demenza nell’usare le serrature ti ci fa impiegare ben 12 altri, lunghissimi, freddissimi, noiosissimi minuti!
A chi importa se il tuo amato è giù al gelo a cantare le tue lodi … “chissene” se ha dovuto spendere 100mila lire per qualcuno che gli suonasse la chitarra e componesse i testi … ma poi, poi arriva il momento ed eccoti aprire le persiane con determinazione, facendo cadere un vaso di Begonie dritto sullo zigomo del menestrello. Mentre il tuo romantico amore schiva piatti fondi e ferri da stiro scagliati da vicini e famigliari, tu farai la faccia meravigliata, ti fai rossa in volto ed è qui che avviene l’atto più atroce, sadico, crudele ed inumano …, il primo dei tanti della futura vita dello sventurato … lui … SI INGINOCCHIA!!!
Agghiacciante preludio di una vita fatta di sacrifici, privazioni ed infelicità!!!
A dire il vero, questo era più o meno quel che accadeva anni orsono, ma non temete, le donne hanno trovato alternative alla serenata cambiandone il gesto … ma non la prostrazione di un uomo davanti alla donna che dice di amare (perché non ancora si rende conto del danno che sta per fare).
L’imbarazzante scena coinvolgeva vicini di casa che si dividevano in due categorie per le loro reazioni.
“Gli uni” erano indispettiti, infastiditi e disturbati nel sonno del giusto, “le altre” (la parte demente delle due categorie) si portavano le mani al petto, incrociavano le dita e godevano nell’assistere a quella scena romantica!
Poi … rientrando dal balcone, scorgono loro marito, con la porta del frigo aperta, con mutande e canottiere stile Fantozzi intenti a bere un sorso d’acqua fresca mentre si grattano le natiche!
Spettacolo orrendo!
Dopo un bel rutto, anche lui torna a letto e dice: “Già che quello scemo m’ha svegliato … … … che ne dici?!”
E lei: “Guarda … lasciami stare … in questo momento non mi farei toccare da te nemmeno se fossi legata nuda su un nido di vespe!”
La contrapposizione dei due soggetti: l’uno … giovane, aitante, innamorato, elegante e soprattutto “piegato” alla sua amata, e l’altro … “piegato” e basta, scatena nell’ormai grinzosa moglie un sentimento simile al vomito.
All’indomani, mentre il marito è fuori per lavoro, lei si intrattiene per il caffè con le altre vicine per commentare il romantico accadimento della notte passata.
Dopo una breve spettegolata sulle famiglie in questione, ognuna di loro incomincia a raccontare quella che è stata la “LORO serenata”, a quanto era bello il loro giovane marito quando ancora aveva i capelli, quanto era tenero e dolce con loro e … “che forza che aveva” … ma adesso, beh … sembra un patetico deficiente, sempre stanco, muto, noioso e brontolone!
Inutile dire che gli sguardi delle donne in questione verso i loro attempati mariti siano a dir poco di stizza e sdegno.
Avete visto che cataclisma che causano certe cose???
E questo è lo scenario creato in meno di 24 ore!!! Pensa tu!!!
Quali saranno i versi che io potrei dedicare alla mia amata oggi?
E’ difficile dirlo; mi vengono in mente svariate versioni … ma potrei darvene un assaggio:
“Hey … bellissima demente del 2° piano, questa non è la sirena dell’ambulanza per matti, sono IO (lei si chiederà: “oddio!!! Chi è dei tre?”) … affacciati!!!
Sei così stupenda che questa serenata mi costerà un’ammenda.
Da quando ti ho conosciuta la mia vita è cambiata … la tua è migliorata!
Ti amo tesoro, siamo in due e te lo diciamo in coro, queste parole sono tutte per te, parole d’amore in una notte di puro terrore!
La mia preghiera è che tu ti sporga un po’ più dalla ringhiera.
Dai, apri quei battenti, non sono a prova di dementi.
Mettiti in piedi sul davanzale che poi ti ci porto io all’ospedale.
Non è molto alto, e poi qui sotto c’è solo l’asfalto.
Raggiungimi amore, ma non fare le scale, non ci godo se non ti fai male!
Se lo fai a te m’inginocchio e da quel momento sarà come avere un mal’occhio!
Ohhh … eccoti, bella più che mai, (miiiiiiiiinn….. ma chi è quella del terzo piano??? Che bella to … rta!!! strozzato in gola) suvvia, togliti il fango alle alghe dalla faccia e fammi un bel sorriso al Botox!
Con questo canto vorrei invitarti ad un bello schianto!
Con questo gesto ti dico che se accetti quando vieni giù ti do’ pure il resto!
Ti amo amore mio e da adesso m’affido a Dio! (tanto non basterà)”
Altro che "serenata" facciamo "n'artrasera" va' ... che è meglio!!!
PS. Dedicato a tutti quelli che stanno per sposarsi: APRITE GLI OCCHI!
Con affetto e ironia (?)
Sammy.