
La donna moderna continua il suo scapestrato correre dietro all’utopia di essere superiore in tutto e per tutto.
Tutti noi, donne comprese, le abbiamo lasciate intraprendere questa folle corsa senza alzare un dito né opporci a tale crollo di valori e di concetti.
Opporsi a qualcosa, a volte, è salutare, può risparmiarci grosse beghe e può anche salvare vite umane … per non parlare poi di opporsi a delle tendenze che la nostra società sposa ogni giorno a danno di tutti!
Perché nel nostro mondo non esistono più i limiti? Per quale ragione non si è più contro o a favore di qualcosa ma ci si riserva sempre un posto all’accondiscendenza?
Tutta colpa delle donne! E’ naturale! Scherzo, è ovvio, ma ispirandomi a Pulcinella, scherzando … dico un po’ di verità.
“… Sei in castigo! A letto senza cena! Non esci per una settimana! Sam … maledetta peste … vai dietro la lavagna e rifletti su cosa hai fatto! Quando torna tuo padre …!!! Non scappare perché te la faccio scontare anche tra un anno! Senza tv per due settimane!!!”
Chi di voi ricorda queste minacce?
Io me le ricordo bene, ma ricordo ancora meglio la ciabatta con fondo pesante che mia nonna usava per centrarmi la nuca dopo una malefatta! Dovete credermi, aveva una dannatissima mira che il regista di Matrix l’ha usata per i suoi famosi rallenty!
Ero in cortile, avevo 10 anni circa, giocavo a pallone con gli amichetti ed era poco prima di cena. Una volta si usava chiamare i figli dalla finestra (oggi col cellulare). Non si conoscevano bene le caratteristiche dei decibel, ma le mamme, soprattutto quando erano stufe d’aspettarci, ne tiravano fuori a milioni! Quella sera mia nonna era davvero stanca di aspettarmi, gli avevo detto “arrivo” già una volta di troppo alla seconda, ma poi all’ennesimo richiamo d’istinto urlai: “… e zitta, sto arrivando!!!”
Dire “zitta” ad una nonna equivaleva ad essere Bin Laden oggi. Così, mentre io salutavo gli amichetti, lei si munì della sua fedele pantofola e me la tirò violentemente sulla schiena! Non chiedetemi come riuscì a beccare me e non qualche altro ragazzino, ma lo fece eccome. Tornando a casa … mi diede pure il resto!
Questo ricordo mi ha accompagnato sempre. Un giorno, già ragazzotto con la nonna ricordavamo quei momenti scompisciandoci dalle risate ed io le dissi: “Nonna, ti ricordi quando mi hai mischiato le vertebre con la ciabatta in mezzo al cortile?” Lei annuì e rise, io poi le chiesi: “ma se avessi colpito un altro ragazzetto?” E lei: “… la su mamma mi avrebbe pure ringraziato!”
Ma ricordi a parte, una volta mettere un freno a comportamenti scellerati, richiedeva anche qualche bel ceffone, qualche punizione vera e non solo una minaccia di cui dimenticarsi dopo un ora e qualche privazione tanto per riportare al senno.
Mia madre si “armava” dei cucchiai di legno o della temutissima prolunga! Oppure essendo donna, di sottili sotterfugi capaci di spappolare la milza a chiunque!
Per esempio: io e i miei fratellini amavamo i cartoni animati come tutti i bambini ed avevamo un appuntamento quotidiano con essi a determinati orari.
Proprio mentre eravamo rapiti dalla trasmissione ecco sopraggiungere la mamma con fare minaccioso che diceva: “Sam, vieni subito qui!” Per me, essere disturbato in quel momento equivaleva a sopportare la D’Urso un pomeriggio intero! “Dovevo” seguirla … mi accompagnò delicatamente appeso per un orecchio in bagno, dove avevo lasciato disordine, lei aspettava alla porta e controllava che io rimettessi tutto esattamente come lo avevo trovato prima!
Era atroce, non sapete nemmeno quante volte ho pensato che fosse una vera maniaca della pulizia e dell’ordine ma … oggi, pulisco MOLTO meglio di MOLTE, troppe, donne e sono ordinato e perfettino, qualità che nella vita e nel lavoro mi sono state utilissime.
Oggi invece, assisto al nuovo modo di essere madri. C’è il divieto assoluto di picchiare o sculacciare un figlio, il NO alle grida ed il SI al dialogo!
IL DIALOGO???
E’ assurdo cari miei; vedo in tv programmi come SOS tata dove mamme ricorrono a delle “educatrici” perché non ne possono più di capricci e marachelle … prima li viziano come porci e poi cercano di correggerli … incredibile!!!
Talvolta da monelli ci bastava uno sguardo o il tono di voce per capire immediatamente di smetterla, oggi invece le mamme ricorrono a corsi per l’educazione, riunioni imbastite di vuote “terapie” per non urtare mai la sensibilissima serenità del piccolo … già, ma poi te li ritrovi a 15 anni che in gruppo stuprano una ragazzina!!!
L’ho scritto già una volta, ma da piccolo mi capitò di chiamare una donna “femmina” (senza nessunissimo intento volgare o di disprezzo) ed un signore anziano mi rimproverò davanti a tutti in un bar perché voleva insegnarmi che le donne vanno chiamate donne, le “femmine” lo si indirizzava semmai ad un animale, ma non ad una donna!
Ero giovane ed era implicito che io fossi senza esperienza, sprovveduto e bisognoso di educazione.
Oggi invece i figli vengono tirati su facendo loro credere di essere delle star a cui mai va negato nulla. Giochi per computer, giochi per consolle, cartoni animati e fumetti, sono zeppi guasti di violenza, turpiloquio e demenza … vedasi Simpson ed affini!
Mia nonna ci vietava di vedere perfino “Lupin III” perché a suo dire, le tette di Margot erano fin troppo strabordanti.
Qualcuno può pensare che erano estremismi, ma provate ad accendere la tv oggi e seguire i programmi che amano i vostri figli … le tette di Margot erano una sciocchezza in confronto!!!
Voglio dire, ma è possibile che le donne di oggi non si rendono conto del vero, autentico e genuino potere che il loro ruolo ha in se’? Nessuno può educare un figlio come una donna, certo l’equilibrio e il massimo lo si ha con il generoso contributo di un padre, ma educare, insegnare, comprendere e intuire, sono prerogative femminili ed è solo essendo davvero madri che si può sperare in una società migliore, più rispettosa, meno aggressiva, più seria e meno alla ricerca delle odierne vanità!
Basta pensare alle quote rose nei CDA, basta travestirvi da uomo, basta spogliarsi, basta relegare l’educazione a sconosciuti, basta sentirsi donne solo quando una di esse raggiunge qualche obbiettivo, basta con le chiacchiere e le lagne … siate madri e mogli e se un vostro figlio manca di rispetto ad un anziano dategli un bel pizzicotto sul braccio, di quelli lancinanti, da livido mutante e che rimangono stampati nella memoria fino alla morte, altro che terapie e stupidaggini varie!
AAAAAAAAAAAaaaaahhhh … che sfogo!
E guardate che l’analisi è più che veritiera.
Nell’equilibrio familiare c’erano due figure ben distinte, c’era l’uomo, il marito, il papà, il capofamiglia.
C’era la donna, la moglie, la mamma ed il “vero” capofamiglia.
La donna aveva un ruolo fondamentale, era la figura più dolce, quella più comprensiva, quella più emotiva etc. L’uomo aveva lo spirito autoritario, la forza ed il coraggio e questo non faceva di lui un privilegiato!
Che privilegi ci sono nello spezzarsi la schiena di sacrifici per mandare avanti la baracca? Il fatto di poter dire: “… prepara la cena che ho fame!”? Non credo proprio!
Ma poi la donna, molto stupidamente, ha smesso di essere donna, volendo accaparrarsi il ruolo dell’uomo ed è lì che c’è stato il “Point Break” (il punto di rottura!)
Una volta andare al ristorante era come concedersi una sera di relax.
Oggi è un mix di urla di mocciosi maledetti che corrono come fatti di crack a cui è impossibile dare un freno … a quello ci penso io … stendendo la gamba al momento opportuno e costringendo madre e figlio ad una nuova serata … destinazione: pronto soccorso!
Oppure ai cani che quella …………(!) della Brambilla ha permesso che ne fosse consentito l’accesso anche nei locali di ristoro!
Non c’è più pace! Vai a farti una bella passeggiata al parco e ti vedi schizzare ‘sti bastardini come proiettili urlanti e pieni di aggressività e le loro madri a fumare e chiacchierare con le amichette!
Una bella fionda e via … si … insomma, ironia crudele a parte, mi chiedo di cosa sia composta l’educazione di un bambino di oggi. Forse dalla tecnologia più che di una madre, forse della tanto amata corrente di pensiero che vede in una sculacciata una violenza verso un minore più che della presenza di un padre, forse da educatori delegati più che dalla famiglia tutta … mah.
Le menti dei giovani di oggi si spengono per poi riaccendersi ritrovandosi coltelli in mano e dopo aver ammazzato due fratelli, orde di ragazzetti che ricorrono allo sballo atto a farsi davvero del male ed a farne ad altri e giovani madri che non fanno più il loro difficilissimo ruolo. Mia madre ci odorava le camicie per vedere se avevamo fumato, ci controllava l’alito per vedere se avevamo bevuto, ed era sempre attenta e premurosa per il nostro bene.
Ma mi chiedo, quando un figlio 14enne rientra all’una di notte, nessuno se ne accorge???
Nessuno controlla se è drogato o ha bevuto troppo??? Dov’è finita la figura paterna e materna che tanto ci scocciavano da ragazzi ma che oggi hanno fatto per molti di noi uomini e donne rispettose e dignitose???
Nessuno si accorge più delle passioni nocive dei figli??? Ma a che diavolo pensano le mamme oggi oltre che ad apparire, fare carriera E AD IMPORCI DI ASSUMERE UNA DONNA SU CINQUE IN UN CDA???????????
S’è perso di vista quanto di più importante avevamo in nostro possesso per fare della nostra una società migliore e a dar genesi a tanto permissivismo ecco a voi … la donna!
Bella conquista!!!
Vi lascio con tre bellissime citazioni, speranzoso che ancora qualcosa di tutto questo prezioso essere donne … ci sia rimasto:
“La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Mamma mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.”
Kahlil Gibran
“La visione si era dissolta, ma (...) era riuscita
a tenere con sé un pezzo dell'anima di sua madre,
che avrebbe per sempre fatto parte di lei,
una seconda spina dorsale per mantenerla forte negli anni
a venire, un secondo cuore che avrebbe battuto nel suo petto.”
Robin Maxwell, da “Il Diario Segreto di Anna Bolena”
“… Sempre si giravano indietro prima di svoltare l'angolo,
poichè la mamma sempre era alla finiestra
ad annuire e a sorridere, facendo cenni con la mano.
In un certo senso era come se fosse loro impossibile
trascorrere la giornata senza quel gesto,
poichè, qualunque fosse il loro umore,
l'ultima occhiata al quel volto materno,
influiva su di loro come la luce del sole.”
Louise May Alcott, da "Piccole donne"
Altro che donne moderne!!!